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giovedì, Luglio 7, 2022

Incel: idioti o sociopatici da temere?

L’arresto di Andrea Cavalleri, il 22 savonese che progettava una strage, ha portato alla ribalta mediatica la galassia degli Incel. Ma chi sono?

Gli Incel sabotano il progresso sociale e si propagano nella rete come un virus

Giovanissimo e pieno di un odio tale da muovere centinaia di persone. Andrea Cavalleri, 22 anni, di Savona, è stato arrestato con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo. Il suo canale telegram Sole Nero contava più di 400 iscritti. Eppure, solo qualche anno fa, Andrea era il primo della classe: aveva vinto un concorso dedicato al Giorno della Memoria con il suo tema, il tema più bello di tutti, che gli aveva regalato anche un viaggio ad Auschwitz per approfondire. Era un ragazzo impegnato con l’istituto per la Resistenza, oggi nega l’Olocausto e progetta atti di violenza di massa.

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Il suo manifesto antisemita era stato scaricato e letto da circa 1800 utenti web, ma il suo odio si estendeva anche alle persone di colore, agli omosessuali e alle donne. Un bianco suprematista con la missione di liberare il mondo da “ebrei e degenerati”. Il suo “Nuovo Ordine Sociale, portato avanti insieme ad un minorenne, si ispirava al gruppo neonazista Atomwaffen Division – una rete di terrorismo domestico nata negli Stati Uniti.

Incel: idioti o sociopatici da temere?
Andrea Cavalleri 

Andrea affermava di voler risvegliare le masse, voleva compiere un atto simile alla strage di Utoya e il massacro di Cristchurch, ammirava i due terroristi che avevano ideato quegli attacchi.

Sono tutti nostri nemici… donne puttane ebree, comuniste, leccanegri, liberali, lgbt… tutto in uno che spettacolo… le più scopabili in una gabbia come passatempo…le donne sono troie senza sentimenti, bambole gonfiabili di carne da sterminare…a cui sparare un colpo secco in testa.

Parole che non lasciano dubbi sui suoi intenti, Andrea voleva essere il primo Incel italiano a compiere un’azione terroristica.

Gli Incel, che significa celibi involontari, imputano alle donne l’impossibilità di avere relazioni, un’incapacità di cui non si accettano come soggetti, ma solo come vittime, e che spinge alcuni di questi uomini a commettere atti di violenza di genere secondo le più alte motivazioni della loro filosofia: rimettere le donne al loro posto.

Gli Incel delle frange violente si definiscono redpillati – ossia, ispirandosi a Matrix, coloro che hanno scelto la pillola rossa e quindi ora riescono a vedere la vera realtà -, a differenza dei bluepills loro riescono a vedere chiaramente le conseguenze disastrose della teoria LMS. LMS è l’acronimo di look-money-status e identifica la teoria secondo cui le donne scelgono il proprio partner secondo questi tre criteri, impedendo quindi la riproduzione a tutti quegli uomini che non godono di bell’aspetto, non hanno un cospicuo conto bancario né uno status sociale interessante.

Una comunità online molto ampia, che istiga l’odio e la violenza, gli Incel agiscono assecondando rabbia e frustrazione. In questi gruppi la misoginia e lo slut shaming  sono il credo, questi uomini professano il ritorno della donna al ruolo di schiava, condannando duramente l’emancipazione femminile, l’attivismo, la pillola contraccettiva e ovviamente la presenza delle donne in politica. Nei loro gruppi s’incitano a vicenda ad attaccare le donne con l’acido e a compiere stupri.

Gli Incel si contrappongono inoltre ai Chad – uomini Alpha – ossia coloro che, grazie al fisico prestante, alla popolarità e al successo economico, godono di promiscuità sessuale e vengono scelti dalle donne per impegnarsi e riprodursi.

Gli Incel sono terroristi estremisti nazifascisti misogini suprematisti: cinque parole che li descrivono perfettamente e racchiudono tutta la violenza che divulgano.

Una corrente pericolosa, capace di tremendi atti violenti, che si oppone fermamente ai movimenti femministi, vanificando spesso gli enormi sforzi dietro alle battaglie per i diritti delle donne e delle minoranze razziali.

Sabotatori del progresso. Questi uomini autodistruttivi tentano di portare con sé altre vite, si muovono indisturbati nella rete, trascinando nei loro vortici malati schiere di giovani smarriti.

Una piaga che si propaga velocemente proprio grazie alla rete: se un tempo infatti gli individui deviati erano casi isolati, oggi attraverso internet hanno la possibilità di ritrovarsi, riunirsi, riconoscersi come comunità e coordinarsi in azioni di ampia portata.

Imbecilli? Sociopatici? Marginali? Probabilmente tutte queste cose ma il risultato è lo stesso: possono essere terribilmente pericolosi se vengono sobillati o tollerati socialmente per secondi fini.

 

Alessandra Spallarossa
Alessandra Spallarossa
Laureata in Mediazione Linguistica alla Sapienza, per vivere lavora come consulente di comunicazione a Roma, per passione scrive, legge e insegna yoga. Ha pubblicato il romanzo "La luna crescente" (Emersioni, 2020)

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