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Il testo che segue è una satira liberamente ispirata a una vera intervista rilasciata dal capo della Luftwaffe, il tenente generale Holger Neumann, al quotidiano britannico The Telegraph. Nell’intervista, pubblicata il 15 giugno, Neumann ha dichiarato che la Germania sarebbe pronta a «combattere stanotte» contro la Russia in caso di attacco a un Paese NATO e ha evocato possibili raid contro obiettivi strategici russi.
Il diario segreto del generale Neumann
Operazione: “Stasera si balla (forse, se i pezzi di ricambio arrivano)”
Ore 07:30: Colazione operativa
Bevo il mio caffè rigorosamente nero e amaro come la geopolitica. Guardo la mappa dell’Europa. I Paesi Baltici mi guardano. Io guardo loro. Sento l’impulso atavico di difendere ogni centimetro di terra della NATO. Chiamo il mio attendente e ordino: “Attivare lo stato d’allarme! Stasera si combatte!”. L’attendente mi guarda, sospira e mi ricorda che oggi è lunedì, l’officina meccanica è chiusa per turno di riposo e tre dei nostri Eurofighter hanno la spia dell’olio accesa dal 2024. Rinviato a domani.
Ore 10:00 – L’Intervista strategica
Arriva il giornalista del Telegraph. Mi chiede se la Germania è pronta. Lo guardo fisso negli occhi, assumo la mia postura da “Dottor Stranamore” e pronuncio le parole magiche: “FIGHT TONIGHT!”. Lo dico in inglese perché fa più Top Gun. Il giornalista sbianca, inizia a scrivere freneticamente sul taccuino. Non gli spiego che “Fight Tonight” è solo lo slogan che ho visto stampato su una tazza che mi ha regalato un generale americano a un buffet a Ramstein. Gli lascio credere che abbiamo i motori accesi sulla pista.
Ore 12:00 L’elenco della spesa aerea
Per fare più scena con la stampa britannica, inizio a elencare i bersagli russi che potremmo polverizzare stasera stessa: Kaliningrad, la penisola di Kola, San Pietroburgo… Mi lascio prendere la mano. L’attendente mi sussurra all’orecchio: “Generale, le scorte di missili di precisione nei nostri depositi bastano per un quarto d’ora di combattimento. Se contiamo anche i fuochi d’artificio avanzati da Capodanno arriviamo a venti minuti”. Dettagli. La deterrenza si fa con i verbi al futuro, non con i bilanci.
Ore 15:00 La telefonata da Berlino
Chiama il Ministero della Difesa. Mi aspettavo un encomio, invece Pistorius urla così forte che tre radar si accendono da soli per l’eco.”Holger! Ma ti sei impazzito?! L’AfD sta chiedendo la mia testa, l’opinione pubblica è nel panico e a Stoccarda c’è già la coda al supermercato per comprare il sale grosso e lo iodio! Chiudi quella bocca!”.Rispondo con calma istituzionale: “Signor Ministro, stavo solo facendo Segnalazione Strategica”. Lui replica che la prossima segnalazione la farò gestendo il traffico dei droni-giocattolo a un battesimo.
Ore 18:00 La realtà del “Fronte Sud”
Leggo i report d’intelligence sulle reazioni alle mie dichiarazioni nel resto d’Europa.
• In Italia: un sondaggio dice che il 98% della popolazione ha risposto: “Tallinn? Ma è quella dove fanno l’Erasmus economico? No guardi, c’ho calcetto stasera”. Il 2% vota Calenda ma ha il Burraco.
• In Portogallo: hanno espresso massima solidarietà, ma hanno fatto sapere che l’invio delle truppe è subordinato agli orari dei traghetti e che comunque c’è troppo vento per volare.
• A Mosca: fonti dicono che Medvedev ha letto la mia intervista, si è fatto una risata, ha versato un altro bicchiere di vodka e ha commentato: “Ah, i tedeschi… sempre simpatici quando provano a fare i duri”.
Ore 21:00 Riflessioni geopolitiche nel letto
È arrivata la sera. Quella del “Fight Tonight”. Sono in pigiama. Controllo l’app della Luftwaffe: nessun ordine di attacco. Controllo il conto corrente: i fondi per la difesa sono ancora bloccati in commissione bilancio a Berlino. Spengo la luce. Anche stasera la Terza Guerra Mondiale è rimandata. Però, accidenti, che bella figura che ho fatto su quel giornale inglese.

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