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Trump o Biden?
I bar sono lo specchio del paese, anzi del mondo, sono la bussola del genere umano, ci indicano dove andremo a finire. Infatti, se continua così, siamo destinati all’estinzione. Ma l’estinzione non dovrebbe accadere in tempi brevi per cui non fatevi prendere dal panico.
Torniamo al bar, che frequento la mattina per concedermi il lusso della colazione, che non è ancora finita sotto le forze caudine della destra più cialtrona d’Europa. La nostra. Faccio colazione in un centro commerciale, che fa una promozione molto conveniente, offerta che dura da circa due anni. Una lunga promozione!
Sono davanti al mio cappuccino, con la striscia di focaccia con cipolla sulla mano destra. Mangio, osservo ed ascolto. Alla mia sinistra un tavolo con due avventori sulla settantina, che è l’età media in Liguria, qui se hai cinquant’anni ti chiamano ragazzo, ed in alto un televisore che trasmette SkyTG24 senza audio. Vedi il giornalista muovere la bocca, immagini, e le notizie che scorrono in basso. Compaiono Biden e Trump.
L’avventore numero 1 dice al numero 2: “Se vince Trump per noi è meglio”. L’altro annuisce, forse non ha manco capito oppure è d’accordo. C’è questa vulgata che racconta, non si sa in base a quali dati, che Trump, per noi, sia meglio di Biden.
In questo articolo, che sarà ironico voglio anche scrivere qualcosa di serio e che serva a sfatare questa leggenda metropolitana. Udite, udite! Per noi, italiani ed europei che vinca Trump oppure Biden non cambia nulla. Una cosa Dem e Gop hanno in comune: la supremazia degli States sul mondo e la Cina come nemico. La differenza è come pensano di arrivare a questo obbiettivo: per il Gop la Russia è un alleato naturale, sono bianchi, cristiani e capitalisti e dell’Europa sostanzialmente se ne fregano, siamo i cugini scemi.
Per i Dem la Russia è sostanzialmente persa, sotto l’influenza cinese, l’Europa può servire per indebolirla e tutti e due, sia Gop sia Dem, si stanno preparando per la guerra contro Pechino, l’unico vero ostacolo alle supremazia degli Stati Uniti nel mondo. Quindi Trump o Biden per noi è lo stesso. Sempre servi rimaniamo. Qui voglio parlare di Biden.
Mentre scrivo ha vinto le primarie in Michigan. Quando ho letto la notizia mi sono chiesto: “Ma chi erano gli altri competitor di Biden? Dei pupazzi gonfiabili? Come fai a perdere contro uno che non sa manco in che giorno si trova?”. Biden, classe 1942, ha quasi 82 anni, è di novembre, e si vedono tutti. In rete trovate video dove cade dalle scale, video dove cade mentre parla, video dove tende la mano, in segno di saluto, ad un essere invisibile.
Recentemente ha confuso il Presidente del Messico con quello dell’Egitto, l’Ucraina con l’Iraq ed ha detto che Mitterand era il Presidente della Germania. Per la cronaca, Mitterand è morto, nel 1996, ed era francese. Emette flautolenze, che onestamente sono il problema minore, e in un mondo normale avrebbe la badante altro che fare il Presidente di una potenza nucleare. A 80 anni provate a chiedere un prestito, oppure a candidarvi per un lavoro qualsiasi.
È un miracolo se non vi ridono in faccia ma negli States potreste fare il Presidente. Io non so quanti iscritti abbiamo i Democratici, l’unico dato che ho trovato sono gli iscritti della sezione giovanile, probabilmente cinquantenni, ed erano nel 2017 44 milioni.
Sicuramente almeno 40 milioni. Mi chiedo ma tra tutti questi iscritti uno più lucido di Biden non esiste? Uno a caso, va bene anche un boomer bostoniano, è sufficiente che deambuli correttamente, non abbia visioni e se anche trovasse la Cina in una cartina saremmo a cavallo, mica per altro ma calerebbero drasticamente le possibilità che bombardasse per sbaglio l’Iowa.
Come si può pensare di vincere l’elezioni con uno come Biden? Anche se hai di fronte Trump. Il tycoon non è proprio un ragazzino, è del 1946, è un personaggio invotabile ma dà l’impressione di essere lucido. Biden no! Mi chiedo come faccia a scendere dal letto. Ma la domanda più inquietante che mi faccio è questa: questo Biden non è in grado manco di vestirsi figuriamoci di decidere qualcosa. Quindi chi decide al suo posto?
Perché in questo caso si spiegherebbe perché vogliono ricandidarlo. Lui è la marionetta e qualcuno di invisibile muove i fili. Un quadro terrificante: continuo a mangiare la mia focaccia sapendo che l’estinzione, in fondo, non è così lontana.

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