www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Le crisi politiche che attraversano l’Europa, il caso della Francia di Macron è solo l’ultimo esempio, portano continuamente ad appelli dei neoliberal per formare fronti governisti contro i populismi, cioè le sinistre anticapitaliste e i neofascismi, in uno schema che si ripete all’infinito.
Fascisti da operetta e neoliberal intransigenti
Il vero problema politico dell’Europa non sono certo i fascisti, se con questo termine si designano i nostalgici del regime fascista o di quello nazista, dato che tutt’al più possono essere “usati” da quelli che contano davvero, ossia i neoliberali euro-atlantisti, sedicenti democratici che odiano non solo la democrazia ma ogni forma di socialismo o di comunitarismo e il cui unico valore, a parte le solite ciance sui diritti, è il denaro nella misura in cui può trasformare in merce l’intero globo terracqueo.
Le farneticazioni di giornalisti, esperti e intellettuali – secondo cui “anche noi siamo in guerra con Putin, perché l’obiettivo di Putin è l’Europa e in particolare l’Ue” e che quindi temono che “si diffonda un pacifismo di accatto [sic!] contrario ai sacrifici, e allora l’Europa crollerebbe” (così si espresse tempo fa Marcello Pera, che qui citiamo a titolo di esempio, sintetizzando assai bene il pensiero dei suoi “compagni di merende”) – non sono le farneticazioni dell’idiota del villaggio globale ma quelle dei portavoce degli “arconti” del mondo occidentale che vogliono dominare il villaggio globale.
Certo al mondo di mali e di problemi ve ne sono molti altri, inclusi il nazionalismo estremista e la prepotenza degli autocrati e dei dittatori di ogni specie e ogni colore.
Ma “nulla di nuovo sotto il sole”. Nuova è invece l’illimitata volontà di potenza degli “arconti” dell’Occidente e dei loro portavoce, perché è la potenza stessa della tecnoscienza “asservita” alla brama di possesso dell’apparato capitalistico che è in grado di superare ogni limite, compreso quello che impedisce di trasformare il nostro pianeta in un deserto.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Istruttori svedesi uccisi nell’attacco russo a Poltava. Silenzio imbarazzante dell’Europa
- Europa, Draghi e i tecnoburocrati non hanno capito nulla della crisi ma pontificano ancora
- Russofobia: come l’Occidente racconta la Russia
- E voi ricordate i fantasmagorici occhiali a raggi x?
E ti consigliamo
- Novecento e oggi
- A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- Musikkeller, un luogo-non luogo
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














