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Spaghetti Rock, il format ideato e realizzato da Maurizio Angus Bidoli e Luigi Bonanni, torna con un contenuto di grande valore. In questa puntata viene riproposta una delle ultime interviste concesse in vita da Fabio Testoni, in arte Dandy Bestia, storico chitarrista e compositore degli Skiantos, la leggendaria band capitanata dal compianto Freak Antoni.
Le puntate complete sono disponibili su kulturjam.it.
Spaghetti Rock: Dandy Bestia e i leggendari Skiantos
Fabio Testoni, meglio conosciuto come Dandy Bestia, non fu soltanto un chitarrista: rappresentava l’anima irriverente e fuori dagli schemi di una Bologna che negli anni Settanta e Ottanta viveva un fermento culturale senza precedenti.
La città pullulava di collettivi e band che mischiavano satira, politica e ribellione: basti pensare ai Windopen o al Centro d’Urlo Metropolitano, esperienze nate dall’idea che creatività e provocazione potessero diventare strumenti di trasformazione sociale. In questo clima si formò il giovane Dandy, studente del Dams e “cresciuto a liscio”, come amava dire, perché quella musica popolare era la vera palestra dove imparare disciplina, tecnica e resistenza.
A differenza di molti coetanei che si erano lanciati nella scena punk improvvisandosi musicisti, Testoni possedeva un bagaglio strumentale solido. Lo dimostra già il debutto degli Skiantos con MONO tono, album realizzato insieme al sodale Freak Antoni, dove emergono composizioni che sarebbero diventate simboliche: dal blues storto e ironico di Karabigniere Blues al punk abrasivo di Eptadone, fino a Io sono uno skianto, pesante come i riff dei Black Sabbath, e al visionario Bau bau baby. La sua chitarra, capace di spaziare dal rock demenziale alle atmosfere più cupe, ha influenzato figure diverse tra loro, da Massimo Riva a Maurizio Solieri.
Dandy non amava la definizione di “punk” in senso stretto: preferiva vedersi come un rocker, e già nei primi passi della band prendeva le distanze dall’etichetta, ironizzando sul genere con brani come Panka rock, che in realtà anticipava suggestioni new wave. Gli Skiantos non erano dilettanti allo sbaraglio, ma una macchina dissacrante e lucidissima, capace di ridicolizzare miti e luoghi comuni con intelligenza.
Parallelamente, Dandy mise il suo talento al servizio di artisti molto diversi tra loro: Orietta Berti, Lucio Dalla, gli Stadio. Nonostante ciò, la sua vera casa rimasero sempre gli Skiantos, a cui fece ritorno stabilmente nel 1984. Il gruppo continuò a costruire la propria leggenda tra paradossi, gag surreali e assoli riconoscibilissimi. Eppure il grande successo commerciale non arrivò mai, . L’album Dio ci deve delle spiegazioni rivelava un lato più malinconico, con Senza vergogna — un valzer contenente una citazione di Brian May — che raccontava meglio di ogni discorso la sua doppia natura di musicista rigoroso e buffone disincantato.
Per ricordare questa eredità musicale e umana, torna oggi un documento prezioso. SPAGHETTI ROCK TV, il format ideato da Maurizio Angus Bidoli e Luigi Bonanni, dedica infatti una puntata speciale a Dandy Bestia, riproponendo una delle sue ultime interviste, realizzata nell’aprile 2024. Un’occasione rara per riascoltare la voce e i pensieri di un artista che ha segnato la storia del rock italiano, insieme al compianto Freak Antoni. Le puntate complete sono disponibili su kulturjam.it.
SPAGHETTI ROCK TV puntata 1 (Dandy Bestia – Skiantos) – GUARDA IL VIDEO!
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