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“Cronacart” è il nuovo singolo de Il Ciclo di Bethe con Andrea Chimenti: un atto poetico e politico prodotto da Riccardo Sabetti. Tra elettronica e memoria, un invito a resistere e a non lasciar cadere l’ulivo dalle mani.
Cronacart, nuovo singolo de Il Ciclo di Bethe con Andrea Chimenti
“Cronacart” non è soltanto un brano: è una dichiarazione d’intenti. Il nuovo singolo de Il Ciclo di Bethe, con la partecipazione straordinaria di Andrea Chimenti, segna un momento di grande intensità nel percorso del collettivo musicale di Roma, capace di intrecciare sonorità, storia e impegno politico in un’unica, potente forma espressiva.
Prodotto da Riccardo Sabetti (This Eternal Decay) per Ver.So Productions, Cronacart si presenta come una ballata ipnotica e magnetica, in cui la voce calda e profonda di Chimenti si fonde con le architetture sonore de Il Ciclo di Bethe: un tessuto elettrico che alterna sospensione e deflagrazione, intimità e tensione, evocando un senso di resistenza collettiva e di memoria condivisa.
Il brano è accompagnato da un video realizzato da Disagire / Alessandra Meneghello, che traduce in immagini la dimensione simbolica del testo: frammenti di corpi, paesaggi sospesi, gesti minimi che diventano atti di sopravvivenza poetica. In questo dialogo tra suono e visione, Cronacart assume la forma di un rituale contemporaneo, in bilico tra denuncia e speranza.
Nel cuore del brano, una frase risuona come un monito e una preghiera: “Non lasciate che l’ulivo mi cada dalle mani.”
Parole pronunciate da Yasser Arafat e diventate nel tempo un simbolo universale di dignità, memoria e resistenza. Qui, quella citazione si trasforma in un mantra laico, un invito a non cedere all’indifferenza, a difendere la propria umanità anche nel silenzio del presente.
Musicalmente, Cronacart si muove su coordinate che intrecciano darkwave, elettronica e poesia recitata, mantenendo viva la tensione tra tradizione e sperimentazione che da sempre caratterizza Il Ciclo di Bethe.
La produzione di Sabetti esalta i contrasti e i vuoti, lasciando spazio al respiro e alla parola, mentre l’interpretazione di Chimenti restituisce al brano una dimensione emotiva profonda, capace di travalicare generi e linguaggi.
Con Cronacart, Il Ciclo di Bethe apre il primo capitolo del progetto “Evo barbarico: memorie, radici e acciaio”, un percorso in tre atti che si svilupperà lungo l’anno. E se questo nuovo singolo rappresenta le memorie, è perché in esso vibra la volontà di non dimenticare: la memoria come gesto di insubordinazione, come esercizio di libertà.
Il Ciclo di Bethe – Cronacart (feat. Andrea Chimenti)
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