Mara Venier dà il via ad una nuova edizione di “Domenica In” per la sua 14esima edizione un vero record. Abbiamo visto la sigla iniziale e ci siamo fermati li, oltre era impossibile proseguire.
Domenica In…terrore
Ho avuto la sfortuna d’imbattermi casualmente nel video della nuova sigla di Domenica In e da ore fisso il muro in stato catatonico.
Siamo oltre l’immaginabile, oltre la barriera di confine che dovrebbe oscillare tra il trash e l’estremamente popolare.
C’è una canzone sgraziata e caciarona che vorrebbe essere popolare, in un’ambientazione ‘napoletana’ (perchè? Me lo chiedo da partenopeo) secondo l’immaginario napoletano della Rai che è come quello degli americani quando pensano a Napoli: i vicoli, gente che balla per strada, una tavolata (rigorosamente per strada), l’immancabile “vecchia” che balla tipo le lame rotanti di Goldrake, muovendo le mani a “coppetiello”, Mara Venier con una tammorra tra le mani (perchè?)
Manca solo pulcinella che regala gli spaghetti, lo scugnizzo che scippa un passante e poi si mette a cantare “oi vita mia” e l’apparizione di Mario Merola come spirito Jedi in mezzo a Yoda e Obi Wan Kenobi.
Si attendono polemiche dai Sanfedisti, dai devoti del sangue di San Gennaro e della parrucca di Maradona per non essere stati quantomeno interpellati dalla Rai.
Nemmeno sulla tv kazaka trasmettono più roba simile.
Domenica In, la nuova sigla
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Le destre in guerra: libero commercio e moralismo confessionale
- De Magistris a tutto campo: contro Draghi, PD e destre, serve una rivoluzione etica e culturale
- Come rispondere quando ti dicono: “Se non ti piace l’Occidente perchè non te ne vai in Russia (o Cina, etc etc)”
- Gli equilibri che cambiano: il Pacifico nuovo cuore geopolitico mondiale
- “Dopo Draghi c’è solo Draghi”: la libidine autoritaria del Corriere
- Jeffrey D. Sachs: “L’Ucraina è l’ultimo disastro neocon”
- La politica tra Jus Scholae e Fantabosco
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti














