Ziliani: “Troppe prove contro la Juventus e allora si attaccano i giudici ma è inutile”

Paolo Ziliani: “Il prossimo processo cui la Juventus andrà incontro, quello sulle manovre stipendi, è assai più grave del precedente e prefigura pene pesantissime, per questo stanno scatenando l’inferno.”

Processi alla Juventus, il punto di Ziliani e il caso santoriello

Ci sono 14.000 pagine di una Procura con l’inchiesta Prisma, che raccontano prove alla mano (intercettazioni, ammissioni dei diretti interessati, documenti sequestrati) i gravi e ripetuti illeciti commessi dalla Juventus, attesa ora da svariati processi.

Ma l’apparato mediatico italiano, insieme alla politica e ai dirigenti della FIGC scendono invece campo a difesa del club di Torino, con la chiassosa denuncia del caso Santoriello, il PM che in un convegno nel 2019 si dichiarò “antijuventino”.

Secondo La Stampa e la Gazzetta dello Sport la Juve potrebbe chiedere lo spostamento del processo a Milano nel caso in cui ravvisasse una situazione locale tale da turbare il suo svolgimento. Però è una strada che difficilmente sarebbe concessa al club bianconero: le istanze simili avanzate in altre sedi e in altri processi non hanno avuto finora fortuna.

Sull’argomento è intervenuto Giuseppe Santalucia, presidente dell’ANM in un intervista a la Repubblica:

Ziliani Troppe prove contro la Juventus e allora si attaccano i giudici ma è inutile 2

Come al solito è Paolo Ziliani, giornalista che per anni, puntualmente, ha anticipato quello che sta accadendo in questi giorni, con i suoi articoli, i suoi tweet e suoi libri, a fare il punto della situazione in un lungo thread su Twitter.

Ziliani, ecco cosa accadrà alla Juventus

“Visto che i media hanno iniziato la Guerra Santa ai giudici e alla giustizia sportiva scendendo in campo coi carri armati in difesa della Juventus che da decenni avvelena il calcio italiano e la passione di milioni di persone, ricordo a tutti come stanno le cose.

Il prossimo processo cui la Juventus andrà incontro, dopo il -15 ricevuto per il filone plusvalenze, è quello sulle “manovre stipendi”. Che è assai più grave del precedente e prefigura pene pesantissime: non lo ammettono ma è per questo che stanno scatenando l’inferno .

In realtà la Juventus può fin da ora considerarsi in serie B: il minimo che le può capitare. Se per il caso-plusvalenze, un illecito che riguardava solo i dirigenti, la sanzione è stata di 15 punti, per le manovre-stipendi le pene non potranno che essere catastrofiche.

Nel 2019-20, per nascondere a bilancio una perdita di 90 milioni, un accordo di squadra segreto firmato dal presidente Agnelli e dal capitano Chiellini (documento sequestrato e ora in mano agli inquirenti) veniva sottoscritto da 22 giocatori più l’allenatore Sarri.

In una chat Whatsapp che DeLigt e De Sciglio hanno consegnato ai PM Chiellini chiedeva ai compagni di non parlare dell’accordo ai giornalisti e di riferire solo della rinuncia a 4 stipendi visto che il club avrebbe comunicato solo questa e non il successivo pagamento.

Interrogato, Chiellini ha negato che ci fosse un accordo scritto firmato da lui e da Agnelli: senza sapere che gli inquirenti l’avevano sequestrato nei cassetti del presidente, in sede. Tutti i giocatori hanno ammesso di averlo firmato essendo a conoscenza di tutto.

Nella stagione successiva, la 2020-21, non avendo più la scusante del Covid i dirigenti della Juventus hanno varato una manovra-stipendi bis che ha permesso di occultare a bilancio una perdita di 63 milioni, raggiungendo accordi individuali con 17 giocatori.

A garanzia del pagamento degli stipendi fintamente “rinunciati” i 17 giocatori, assistiti dai rispettivi agenti, hanno firmato scritture private non depositate in Lega, quindi illecite, occultate in vari studi legali ma rintracciate e sequestrate dagli inquirenti.

Riassumendo: per due stagioni, la prima delle quali conclusasi con la conquista del titolo, la Juventus ha compiuto un colossale illecito amministrativo-sportivo con la partecipazione di tutti i dirigenti dell’area sportiva, amministrativa e di tutti i suoi tesserati.

Il doppio illecito è stato ammesso da tutti, le prove delle pattuizioni e dei pagamenti illeciti sono nelle mani dei magistrati, intercettazioni e perquisizioni testimoniano la pianificazione del reato avvenuta a livello societario su input del presidente Agnelli.

Detto in parole povere, il quadro sarebbe da radiazione della Juventus, di Agnelli e Paratici (peraltro già inibiti il primo per 2 anni, il secondo per 2 anni e mezzo dopo il processo plusvalenze) e del capitano Chiellini. Ma siamo in Italia, difficilmente avverrà.

Ugualmente, non è pensabile che la Juventus possa evitare – ed è la migliore delle ipotesi – la serie B con forte penalizzazione (30-40 punti) per non dire la serie C. Se ciò non accadesse vorrebbe dire liberi tutti, il calcio italiano è un Far West, chi truffa vince.

E l’ho già detto ma lo ripeto: lo scudetto 2019-20 potrebbe essere revocato. Tutti i tesserati coinvolti saranno squalificati per almeno un mese. La Juventus pagherà un’ammenda da uno a tre volte l’ammontare della cifra oggetto di reato, più di 100 milioni quindi.

Se il -15 ricevuto per le plusvalenze è stato inflitto, come la Corte d’Appello ha ben spiegato, più che per le plusvalenze in sè per la smaccata, grave e ripetuta violazione dell’art. 4, quello della lealtà sportiva, qui siamo di fronte alla slealtà più conclamata.

Detto en passant: il processo “manovre stipendi” non sarà nemmeno l’ultimo: ci sarà anche quello sulla “partnership con società terze” (i club amici come Atalanta e Sassuolo) in cui la #Juventus dovrà rispondere dello sfregio inferto alla regolarità dei campionati.

Concludendo: la Juventus sta colando a picco e nessuno la potrà salvare. Per questo con l’aiuto dei vergognosi media “made in Italy” sta alzando polveroni su ogni cosa per intorbidire le acque e creare caos e confusione. Ma non servirà. La Juve è in B. O forse in C.”

 

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