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venerdì 10 Settembre 2021
SportCalcioJuventus-Spezia 3-0, il Pagellone di Lobanovsky

Juventus-Spezia 3-0, il Pagellone di Lobanovsky

Nei primi 45 minuti tante difficoltà per la squadra bianconera, che si trova di fronte il solito Spezia aggressivo. Sono i cambi nella ripresa a fare la differenza per Andrea Pirlo che torna a sorridere e resta in scia di Inter e Milan. Juventus-Spezia 3-0, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

 

Juventus-Spezia 3-0, il Pagellone

Juventus-Spezia 3-0 (Morata 62′, Chiesa 71′, Ronaldo 88’)

Szczesny 6.5 la sua partita inizia in pieno recupero quando neutralizza il rigore di Galabinov.

Danilo 6.5 il fedelissimo di Pirlo regala l’ennesima prestazione senza sbavature. Lui è una scommessa vinta dal vate di Flero. L’unica.

Demiral 5.5 provoca il rigore con un fallo inutile. Distratto.

Alex Sandro 6 partita generosa senza particolari giocate. Sembra un pesce fuori d’acqua.

Frabotta 5 prende un giallo (quasi rosso) che gli costerà la Lazio. Una buona notizia per i tifosi juventini.

Chiesa 7 quando la sua squadra fa fatica, quasi sempre, lui riesce ad emergere dalla mediocrità generale. Anche questa sera da vivacità alla manovra e segna un goal prezioso.

Bentancur 5.5 le sue ultime apparizioni sono di una mediocrità imbarazzante. Ieri lo stesso. Dai suoi piedi l’assist per il 3-0. È come l’orologio rotto che due volte al giorno segna l’ora giusta. Lui una volta al giorno. Forse.

Rabiot 6 partita concreta. Niente da spellarsi le mani per l’entusiasmo.

McKennie 5 continua la sua involuzione. Sbaglia praticamente tutto.

Ronaldo 6.5 un palo a fine primo tempo ed un goal nel finale. Per quello che lo pagano davvero poco.

Kulusevski 5 la Juventus per segnare l’ha dovuto sostituire. Se giocasse in un’altra squadra avrebbe già vinto il premio “Bidone d’oro”.

Bernardeschi dal 61′ 7 entra e spacca la partita. Non succedeva da tre anni. L’evento.

Morata dal 61′ 7 entra e segna il goal che sblocca il match. Almeno è una punta vera e si nota.

Ramsey dal 72′ s.v. il panchinaro con l’ingaggio più alto del mondo.

Di Pardo dall’ 88 s.v.

Pirlo 6.5

è la prima vittoria casalinga contro gli Aquilotti. L’altro precedente è una sconfitta casalinga in serie B per 2-3. E’ in emergenza in difesa e fa quello che può. Il risultato non racconta di una partita complicata sbloccata dai cambi che indovina. Crede nello scudetto. E noi crediamo nel premio Pulitzer raccontando il suo calcio liquido.

Juventus-Spezia 3-0, il Pagellone di Lobanovsky

Spezia

Provedel 6.5 tiene in partita i suoi finché può. Nel finale del primo tempo è salvato dal palo sul tiro di Ronaldo.

Vignali 5 con Frabotta si annulla. Bernardeschi lo travolge.

Terzi 5 contro Kulusevski ha vita facile. Come entra Morata non riesce a contenerlo.

Erlic 5 come Terzi. Ma lui Morata se lo perde ed è goal sabaudo.

Marchizza 6 si propone in attacco. Bene su Kulusevski un po’ meno su Chiesa.

Maggiore 6 potrebbe approfittare di più degli spazi che gli avversari gentilmente gli offrono. Timido come al primo appuntamento con l’agognata miss del liceo.

Leo Sena 6 meglio nella prima frazione quando fa girare bene la palla. Nella seconda si perde.

Estevez 6 non molla fino alla fine. Non cala tra il primo ed il secondo tempo. Buona prova.

Gyasi 6 per l’impegno perché ci prova ma tiri in porta manco per sbaglio.

Nzola 5 si mette al centro dell’attacco. E basta. Perché non combina un bel niente. Imbalsamato.

Farias 5 attaccante di ruolo ma i numeri sono impietosi. Segna, se va bene, come un buon centrocampista. Ieri era in modalità attaccante della Longobarda.

Acampora dal 72′ s.v. entra a partita virtualmente finita.

Galabinov dal 72’ 5 trova il tempo di sbagliare un rigore.

Verde dal 72′ s.v.

Bastoni dall’88’ s.v.

Agoume dall’88’ s.v. entra talmente concentrato che perde un pallone imbarazzante.

Italiano 6

Ha una sua idea di calcio e la sua squadra ha una precisa identità. Il problema sono gli interpreti che devono sempre dare il 100%. Ogni minima distrazione diventa fatale. Pirlo vince la partita con i cambi, lui la perde con i cambi. Da Torino esce a testa alta. Fino ad ora sta facendo i miracoli.

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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