Calciatori improponibili: Ivan René Valenciano

Funamboli incompresi, diversamente idoli, sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Ivan René Valenciano, l’alter ego sbagliato di Asprilla

Ivan René Valenciano, dalla Colombia alla…Colombia, passando per l’Italia

Nei primi anni ’90 il calcio emergente era quello colombiano. I Cafeteros insidiavano Argentina e Brasile. In porta l’strionico Higuita più una generazione di fenomeni come Asprilla, che militò nel Parma, Rincon nel Napoli, Guerrero nel Bari. E ricordiamo anche un attaccante capace di segnare 30 goal nel Junior Barranquilla, e di laurearsi capocannoniere nel girone sudamericano per le Olimpiadi. Parliamo di Ivan René Valenciano.

L’Atalanta doveva sostituire Caniggia ceduto alla Roma. Sul taccuino degli osservatori orobici finì Valenciano. Si narra che avessero pensato anche ad Asprilla ma gli preferirono la punta del Junior Barranquilla.

Calciatori improponibili: Ivan René Valenciano

Su Valenciano e Asprilla non ci sono dubbi: sono giovani, hanno una gran voglia di affermarsi ed essendo ben dotati tecnicamente possono senz’altro fare bene. ( Previtale, Direttore Generale dell’Atalanta)

In realtà, nonostante arrivasse dalla florida scuola colombiana, il buon Ivan fù accolto con un certo scetticismo. Anche per il suo fisico “burroso” che ricordava tutto tranne un calciatore professionista. Infatti vide il campo in appena 5 occasioni: naturalmente non realizzò neanche una rete.

La porta avversaria proprio non la vedeva, sprecava palle goal in maniera industriale ed era completamente avulso dagli schemi della squadra. Praticamente pascolava per il campo senza nessuna logica. Come se soffrisse di labirintite tattica che gli faceva fare, con una naturalezza disarmante, la cosa sbagliata nel momento giusto. Giusto per gli avversari. Regalò, nella sua breve avventura nerazzurra, un paio di perle leggendarie.

Valenciano, l’incompreso

Nella sua partita di esordio riuscì a farsi espellere. In quell’occasione i dirigenti atalantini furono lungimiranti e corsero ad ingaggiare Ganz. L’altra perla è questa; non è corretto dire che Valenciano non segnò neppure un goal, perché in realtà un goal lo segna in Coppa Italia. Peccato che la partita fu cancellata con un 2-0 a tavolino ai danni dell’Atalanta, ed il Venezia passò il turno.

Oltre a queste disavventure di campo Valenciano amava ingozzarsi di spaghetti bevendo litri di Coca Cola. Questa sua passione culinaria deve essere stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e, nel mercato di gennaio, viene rispedito in Colombia.

Torna da dove era partito, al Junior Barranquilla, e riprende a segnare a raffica. Segna talmente tanti goal che è l’attaccante titolare della Colombia ad Usa 94.

Calciatori improponibili: Ivan René Valenciano

Seguirono stagioni con più bassi che alti, a parte quando giocò nel Medellin. Si ritira nel 2008. In carriera segnò 258 goal in 448 partite.

Tra un goal e l’altro trova il tempo, nel 2002, di farsi arrestare per essere stato coinvolto in sparatoria.

 

Ivan René Valenciano, la scheda

Calciatori improponibili: Ivan René Valenciano

  • squadra: Atalanta
  • stagione: 1992/93
  • ruolo: attaccante
  • presenze: 5
  • goal: 0
  • la frase: “Non ho paura dei difensori italiani, sono abituato al peggio dei tornei sudamericani

 

 

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Enrico Zerbo

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Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.
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