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giovedì, Agosto 11, 2022

Nasce la Super Lega: alla corte di re denaro

La bomba è scoppiata: 12 club ribelli annunciano la Super Lega ed è scontro durissimo con la UEFA e non solo. Ceferin (presidente Uefa) contro Agnelli: “Mai visto uno che mente così. La Superlega è uno sputo in faccia a chi ama il calcio, pronti a escludere tutti”.

Nasce la Super Lega

Ieri, domenica 18 maggio, è arrivato l’annuncio: è nata la Super Lega. Dodici club ribelli  vogliono organizzare un torneo esclusivo, sul modello della NBA ma in versione Deluxe, un doppione della Champions League ma con una formula che prevede i soci fondatori sempre partecipanti ed altre squadre ad invito. A corollario, ma è la base fondante di tutto, una montagna di denaro da spartirsi.

Naturalmente si sono subito scatenate le reazioni di Fifa, Uefa, politica, giornalismo e tifosi indignati per l’iniziativa. Il coro che si alza è unanime: è morto il calcio. Proviamo ad essere lievemente più moderati, vuol dire cioè cinici, e non perché ci piaccia questa schifezza, a scanso di equivoci, ma per un minimo di obiettività nell’osservare quel che abbiamo davanti agli occhi. Qui non ci sono buoni e cattivi. Non ci sono indiani e cowboy. Ci sono, come scritto sopra, tanti soldi da spartirsi. Leggere di Uefa e Fifa che si ergono a difesa del tifoso, e del calcio come sana competizione dove vince il migliore, fa semplicemente ridere.

Alle Istituzioni, lo scriviamo con la maiuscola per rispetto, di tifo e sana competizione non frega nulla da sempre. Solo per guardare in casa nostra, e senza parlare di Calciopoli per carità di patria, vediamo che del tifoso consumatore non interessa a nessuno. Altrimenti non dovremmo fare abbonamenti multipli per vedere le partite in televisione.

Non dimentichiamo che, quando andavamo allo stadio, ci facevano pagare abbonamenti per tutta la stagione ma non comunicavano quando le partite sarebbe state giocate. Non un dettaglio insignificante se uno deve anche lavorare e magari ha anche altro nella vita a cui badare oltre al tifo calcistico.

Nasce la Super Lega: alla corte di re denaro

Il problema è sempre e solo il “vil denaro”. Da una parte c’è ora l’Uefa che si ritrova una torneo svuotato, dall’altra i club ribelli che non sono soddisfatti da anni della gestione della torta. I club ribelli considerano l’Uefa e la Fifa alla strega di sanguisughe: prendono solo, nonostante il peso economico sia quasi interamente sulle spalle dei club. E poi c’è la storia del fair Play finanziario, altra bolla che sta esplodendo, mal digerita dai presidentissimi

Le minacce di espulsione dai i tornei, compresi quelli amatoriali e probabilmente anche il Subbuteo, è solo cinema e neppure di alto livello. Poniamo l’ipotesi che vengano espulse tutte le squadre ribelli. Da una parte avremmo la Champions League con Austria Vienna, Fiorentina, Sassuolo e Lens dall’altra la Super Lega con Real Madrid, Manchester City e Internazionale. Secondo vuoi Sky, o chi per loro, che diritti deciderà di acquistare?

Il nostro auspicio, molto pragmatico, è che il teatrino del “chi ce l’ha più lungo” finisca in fretta: che si trovi una quadra per andare avanti con una riforma complessiva di tutto il sistema. Se non sono entusiasmanti Perez ed Agnelli non lo sono neppure ai piani alti della Uefa, cioè quelli che hanno partorito la Nation League, il torneo più inutile al mondo di cui nessun tifoso conosce albo d’oro, calendario e classifica, oppure chi ha avuto la brillante idea delle terze qualificate in Champions che passano in Europa League.

Inizi il torneo da una una parte e lo finisci dall’altra. Non ci viene in mente nulla di più antisportivo. È solo un sistema per salvare la stagione a club ricchi che non riescono ad andare avanti in Champions League. Alla faccia del merito è della competizione pulita.

Vedremo nelle prossime settimane, oppure nei prossimi mesi, cosa accadrà. Noi pensiamo ad un accordo tra tutti i soggetti in causa ed un cambiamento nei calendari, nelle formule e soprattutto della distribuzione del denaro. Che finirà nelle solite tasche ma in quantità superiore. In quanto a noi tifosi non cambierà nulla. Dicevano i latini “Panem et circenses“. Di questi tempi panem sempre meno ma per i circenses siamo ottimisti.

 

 

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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