Quotidiano on-line ®

28.6 C
Rome
lunedì, Agosto 15, 2022

Calciomercato e dialoghi impossibili ma probabili. Skriniar: “E mo’ che volete da me?”

Skriniar sale e scende dal treno Milano-Parigi. Queste sono le regole del calciomercato estivo. E con la proprietà asiatica il mistero si rinnova.

Skriniar: “E mo’ che volete da me?”

Il calciomercato ha le sue regole, quello inteso dai cinesi ne ha di in più: la prudenza, la sobrietà, il rituale. Ma soprattutto il saper attendere, con la massima flemma possibile.

L’attesa del momento migliore per prendere all’amo i pesci dalle carni più pregiate é un valore aggiunto a cui nessun Tycoon della grande muraglia vuole e può rinunciare. Sotto questa luce vanno quindi viste, valutate e intese le ultime imprese dell’attuale proprietario dell’Internazionale Football Club.

Chissà se poi uno tra Zhang Stephan, Ausilio, Marotta o Zanetti si siano poi recati alla stazione di Milano per andare a far scendere Skriniar dal treno Milano-Parigi sul quale da tempo aspetta e che sembra non voler partire mai. Se ci sono andati, la conversazione che ne sia scaturita potrebbe essere grossomodo questa.

“Signor Milan, scenda pure che non se ne fa più niente”.

“Scendere? Che cazzo vuol dire scendere?”

“No, é che il signor Bremer ha firmato con la Juve e ora non sappiamo come rimpiazzarla”

“E a me che me ne frega a me, scusate? Scommetto che avete fatto la solita cazzata di aspettare, traccheggiare e tentennare. Quello si é scocciato e si é dato. Come avete fatto con Ivan, uguale”

“Scenda Signor Milan. E faccia la cortesia: non entri in questioni societarie che non può capire e che non la riguardano”

“Col cazzo che scendo. Mi state tenendo qui da un mese a fare il gioppino perché quelli offrono cinquantanove milioni e voi ne chiedete sessanta”

“Faccia il bravo signor Milan, scenda. Guardi, le rinnoviamo il contratto: da tre milioni all’anno le proponiamo due e mezzo più un monopattino elettrico per i suoi spostamenti in cittá e un cellulare Samsung di ultima generazione”

Il giocatore slovacco ci pensa un po’: l’offerta é allettante ma c’é in gioco pure l’orgoglio. E che cavolo!

“Andate a cagare, non scendo. Mica pe’ niente: mi sono messo avanti col lavoro e durante il tempo perso in sto cacchio di treno ho cominciato a studiare il francese. Madame, messié, bonjour, bon nuit, mercí bocú e vadavialcú. Salutatemi le rispettive sorelle che si é fatta una certa e c’avrei pure da andare a versare la caparra per lo yacht. Mica a Milano ci potevo girare, con lo yacht”

“Ma signor Milan, neanche a Parigi ci può girare con lo yacht!”

“Faccia il bravo, ci ripensi. Per lei ci sarebbe anche la fascia di capitano!”

Il signor Milan ora é perplesso, mette un dito al lato della bocca, alza gli occhi pensieroso.

“Ci sarebbe o c’é?”

“C’é, c’é. Non si preoccupi” dice Marotta mentre fa l’occhiolino a Zanetti.

Intanto il signor Bremer é sceso dalla freccia Torino-Milano.

“Razza di barboni, un mese che mi tengono su sto treno e non si decidono. Mó me so’ rotto ercá. Il primo che passa e mi fa una buona proposta, li mando a cagare”.

In quel mentre, si palesano a lui due distinti signori

“Buongiorno Signor Bremer. Bando ai convenevoli: quegli altri quanto hanno offerto a lei e al suo capo?”

“Boh, e io che ne so? Aspé, mo’ chiamo Cairo e mi faccio dire”

La telefonata dura dieci secondi

“Trenta per il parón, tre e cinque per me”

“Noi offriamo quaranta per il boss e quattro a stagione per le sue prestazioni”

“Voi chi?”

“La Juventus”

“Ah no, non si puó fare, mi dispiace. I tifosi del Toro non sarebbero contenti.”

“Ci pensi bene signor Bremer, ha la possibilità di entrare in uno dei club più importanti e titolati al mondo”

Il signor Bremer ci pensa un po’ su, valutando i pro e i contro. Non dura molto, giusto un paio di secondi.

“Riusciamo a farci stare dentro una Porsche 911 Coupé Carrera?”

Andrea e Pavel si guardano. Tra loro, un cenno di intesa

“Vada per la Carrera”

“‘Ndó firmo?”

Il signor Paulo Bruno Exequiel Dybala invece ha deciso già da qualche giorno quale treno prendere ed é un uomo felice, perché intanto quel treno é partito é poi perché é uno che sa accontentarsi.

“Se aspetto a questi ci faccio le ragnatele su ‘sto treno. Pare che gli sto a chiede la luna: Sai quanti ne trovo che mi offrano sei milioni di contratto all’anno? Più venti al mio manager? Più dieci al mio entourage? Più otto per il cagnetto, il pesce rosso, due coccodrilli ed un orangotango, due piccoli serpenti, un’aquila reale, un gatto, un topo e l’elefante, la fidanzata e la suocera (che Allah la confonda)? So’ sicuro che entro la settimana il fesso lo trovo”

Alla prossima puntata!

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget

Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.

VAI AL LINK – Kulturjam Shop

kj gadget

Leggi anche

Filippo De Fazio
Filippo De Fazio
Meridionale ma anche settentrionale. Sono lettore incallito e compulsivo, grafomane della vecchia scuola, ex calciatore dagli esiti disastrosi.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli