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venerdì 23 Luglio 2021
SportCalciatori improponibili: Luis Silvio Danuello

Calciatori improponibili: Luis Silvio Danuello

Funamboli incompresi, diversamente idoli, sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Luis Silvio Danuello, la meteora per eccellenza del calcio italiano.

Luis Silvio Danuello, il mito tra i miti

È il bidone per antonomasia. Talmente scarso che qualcuno dubita addirittura della sua esistenza. Una leggenda vivente, perché in realtà esiste ed è vivo e vegeto, su cui sono nati miti metropolitani che lo raccontano, dopo l’esperienza di Pistoia, come gelataio o porno attore., oppure tassista.

Nell’estate del 1980 la Pistoiese si appresta a disputare per la prima, ed unica volta nella sua storia, il campionato di Serie A. I dirigenti della Società toscana decidono di scovare lo straniero da tesserare in Brasile. Terra di talenti ma anche di oggetti misteriosi. E figuriamoci se presero il talento.

Fu così che il Presidente della Pistoiese Marcello Melani affidò tale compito a Beppe Malavasi, allenatore in seconda della squadra. Il tecnico parte per il Brasile e scova Luis Silvio Danuello: torna in Italia e, pieno di entusiasmo tipo Wanna Marchi quando vendeva il sale, convince la società ad acquistarlo, che sborsa ben 170 milioni di Lire.

L’arrivo del brasiliano scatenò a Pistoia un entusiasmo mai visto. Alla presentazione arrivò vestito in maniera sobria, con una camicia rosa schocking aperta fino all’ombelico. L’entusiasmo scemò in breve tempo. Anche il tifoso meno avvezzo di tecnica si rese subito conto che del talento brasiliano non c’era nulla. Uno con la sua abilità potevano scovarlo anche ad Abetone Cutigliano.

Esordì il 14 Settembre 1980, nella prima di campionato Torino-Pistoiese terminata 1-0. Seguì qualche altra timida apparizione nelle prime partite dove fece anche un assist e si prese un giallo, poi l’emarginazione totale, dopo 6 misere presenze. Dapprima la panchina, quindi la tribuna, infine non fu più neppure convocato.

Su di lui gli aneddoti si sprecano. Ne racconto alcuni con beneficio di inventario. Pare che il nostro eroe nei primi tre mesi fu ospite del Presidente della Pistoiese. Probabilmente gli venne detto di fare come se fosse a casa sua. E lui prese alla lettera l’invito accompagnandosi con alcune fanciulle che frequentavano la casa.

Amava mangiare al ristorante. Infatti prese 10 chili in 3 mesi. Amava frequentarli, un po’ meno pagare il conto. Una delle parole che aveva subito imparato era O Presidente per liquidare il molestatore che voleva il vil denaro della cena.

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Alla vigilia di una partita contro l’Ascoli non si presentò agli allenamenti. Lo mandarono a chiamare e lo trovarono a letto dolorante. Era saltato da una finestra perché era tornato un marito. Succede perché i mariti, ed anche le mogli, hanno la pessima abitudine di non avvisare. Comunque era saltato dalla finestra e si era aperto un gluteo sopra una rosa appena potata. Siccome non doveva saperlo nessuno lo portarono lo stesso in panchina. Peccato che lui non potesse sedersi.

Soffriva molto il freddo. Un giorno arrivò agli allenamenti con una lunga pelliccia bianca. C’erano 16 gradi.

A fine stagione la Pistoiese retrocesse e lui proseguì, si fa per dire, la sua carriera in Brasile. Carriera che pare terminò nel 1989.

Nel 2007 venne contattato dalla Gazzetta dello Sport. Luis Silvio raccontò che il motivo del suo flop è dovuto ad un’incomprensione linguistica. Quando incontrò i dirigenti toscani gli chiesero se era una “punta”. Ma lui capì “ponta” che in portoghese era l’ala. Lui in realtà era di ruolo ala destra. Come Luis Figo.

Luis Silvio? Mai sentito nominare. Paulo Roberto Falcao nel giorno del suo arrivo in Italia, all’aereoporto di Fiumicino.

Luis Silvio Danuello, la scheda

 

  • squadra: Pistoiese
  • stagione: 1980/81
  • ruolo: ala destra/attaccante
  • presenze: 7
  • goal: 0
  • la frase: “Luis Silvio c’è” scritta sul muro dello stadio di Pistoia

 

 

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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