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giovedì 27 Gennaio 2022
SportCovid, Messi e Rovella: la bolla del calcio sta per esplodere?

Covid, Messi e Rovella: la bolla del calcio sta per esplodere?

Il mercato di gennaio più povero di sempre, club divorati dai debiti, stadi vuoti per la pandemia, utenti in fuga dalle pay tv le plusvalenze sfacciate come per Rovella, l’assurdo contratto di Lionel Messi: la bolla del calcio sta esplodendo.

Covid, Messi e Rovella la bolla del calcio sta per esplodere

La bolla del calcio sta per esplodere?

Il quotidiano spagnolo El Mundo ha pubblicato un documento esclusivo che riporta le cifre del contratto di Messi, firmato nel 2017 che scadrà il 30 giugno del 2021. Si tratta di 555.237.619 euro lordi per 4 anni.

Secondo il quotidiano spagnolo, tra parte fissa e parte variabile, il giocatore argentino porta a casa quasi 139 milioni di euro a stagione.

Il club catalano ha pubblicato un duro, e curioso, comunicato. Non vengono contestate le cifre ma la furia blaugrana esplode per la divulgazione di un contratto riservato. Il documento, secondo il club catalano, è esclusivamente privato e viene sottolineato, che loro, non hanno nessuna responsabilità per la sua pubblicazione e che adiranno per vie legali contro El Mundo. Come quello che guarda il dito e non vede la luna. Come se il problema fosse solo la riservatezza e non un contratto che sta dissanguando le casse del club.

Covid, Messi e Rovella la bolla del calcio sta per esplodere

Il bilancio approvato il 30 giugno racconta di debiti per 1,2 miliardi di euro e ben 730 milioni da estinguere nei prossimi mesi. Operazioni di mercato fatte, negli ultimi anni, devono ancora essere saldate: pare che Liverpool ed Ajax stiano ancora aspettando i soldi per Coutinho e De Jong. Come si è arrivati a tanto?

Non solo per i risultati sul campo, scudetto perso oppure la sconfitta in Supercoppa contro i baschi dell’Athletic Bilbao, ma soprattutto per la pandemia che ha messo in ginocchio interi settori economici in tutto il mondo.

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In realtà la pandemia ha alimentato un incendio che sta covando da tempo nel mondo dorato del pallone. Ingaggi milionari a due, tre cifre, non sono più sostenibili. Come le spese per mantenere un club ai vertici del calcio mondiale. I proventi delle televisioni non sono più sufficienti ed il prodotto calcio non attira più come negli anni passati.

L’offerta è superiore alla richiesta ed anche l’appassionato più accanito ha delle crisi di rigetto per le troppe partite trasmesse. Far finta di niente da parte degli operatori del settore non servirà a risolvere il problema. Quando finirà la crisi pandemica rimarrà comunque la realtà di un mondo che si sta sgretolando. E se per caso un club come il Barcellona dovesse fallire si scatenerà un effetto domino che coinvolgerà altri club famosi.

E non saranno operazioni di creatività finanziaria, per usare un eufemismo, come quelle tra Genoa e Juventus per Rovella, che potranno riportare la barra a dritta. Un mercato dove non girano più soldi ma solo valutazioni assurde per calciatori che non hanno giocato un solo minuto nei campionati professionistici. Spesso si va oltre il comune senso del pudore.

Transfermarkt attribuisce a Rovella una quotazione di 4 milioni. Una cifra da considerare anche esagerata se si considera che il giocatore era in scadenza di contratto (ha solo formalmente rinnovato con il Genoa nei giorni scorsi in vista di quest’operazione). E invece alla fine la sua valutazione complessiva risulta di 38 milioni.

Covid, Messi e Rovella la bolla del calcio sta per esplodere

Il Calcio deve fare una riflessione seria a livello mondiale. Mettere un tetto agli ingaggi dei giocatori professionisti, rivedere il format dei campionati, limitare il numero delle squadre professioniste. Il prodotto calcio deve tornare ad essere un evento che attira appassionati in tutto il mondo.

Per fare questo probabilmente sarà necessario, anche se può sembrare paradossale, giocare meno. Se non si interverrà in maniera drastica e decisa il destino sarà segnato. Non esiste Superlega che possa salvare il Sistema. Il calcio si salva se si mette in discussione.

Il Sistema si salva se ha il coraggio di tagliare i rami secchi e se fa un operazione di verità mettendo a nudo tutti i problemi che ci sono. Altrimenti sarà la fine.

Il Calcio non sono solo 22 giocatori, come è visto nella vulgata più snob, di ricchi e presunti viziati che corrono dietro ad un pallone. Il Calcio sono milioni di persone, indotto compreso, che guadagnano uno stipendio lavorando nel settore. A queste persone bisogna dare delle risposte e salvare il loro posto di lavoro.

Il Calcio è anche la passione di miliardi di tifosi che gioiscono, soffrono per la loro squadra del cuore e le emozioni hanno un valore sociale che non può essere sminuito. Il Covid può essere l’opportunità da cogliere per uscirne migliori di prima, oppure sarà la pietra tombale di una passione che ha unito persone in ogni parte del mondo.

L’esultanza collettiva per un goal resta tra quei brevi momento di democrazia ed eguaglianza compiuta nel suo significato più alto.

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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