Il Comitato esecutivo della European club association ha nominato Nasser Al Khelaifi presidente Eca.
Le grandi svolte: Al Khelaifi presidente Eca…
Il Ceferin Robesperre di queste ore schiuma propositi di vendetta contro i ribelli della Superlega, gongola per la vittoria e rilancia i valori morali del calcio.
Siamo al nuovo calcio ecumenico, sport del popolo, con il popolo, per il popolo. E infatti, in questa direzione, arriva la notizia dal Comitato esecutivo della European club association (Eca) che ha nominato proprio presidente Nasser Al-Khelaifi, presidente e ad del Paris Saint-Germain.
Il noto filantropo qatariota, è uno dei primi sintomi d calcio polare che emerge dalla rivoluzione di queste ore. Al-Khelaifi classe 1973 è uno degli uomini più potenti del mondo, presidente del fondo sovrano Qatar Investment Authority (Qia).

Nel 2011 è entrato nel mondo del calcio, grazie al Psg, diversificando così i suoi investimenti: possiede grandi quote di brand importanti come Barclays, Sainsbury’s, e Harrods, Volkswagen, Walt Disney, The Shard, Heathrow Airport, Siemens e Royal Dutch Shell. Un patrimonio complessivo di 60 miliardi di dollari, con un feeling speciale con l’Italia, grazie alle proprietà di molti lussuosi hotel in Sardegna e a Milano.
Nello sport, oltre alle polemiche per la gestione dl FFP con le spese folli dl PSG, lo ricordiamo quando finì nell’occhio del ciclone, con l’accusa di corruzione per l’assegnazione dei Mondiali di Atletica 2017. Il qatariota avrebbe accordato in quell’occasione una tangente di circa a 3,1 milioni di euro a Lamine Diack, ex presidente della Federazione internazionale Campionati di atletica leggera. In quell’occasione la kermesse iridata venne assegnata a Londra, con il Qatar che si rifece con l’edizione 2019, svoltasi proprio a Doha.

Oppure quando incriminato dalla Fifa per istigazione all’amministrazione infedele sull’assegnazione dei diritti televisivi dei Mondiali 2026 e del 2030. Tutti casi mai realmente chiariti, impantanati nei meandri giudiziari dei portentosi team legali del facoltosissimo sceicco.
Ma ora siamo in una nuova fase, questo non conta. Nella nota con l’annuncio delle nomine, l’Eca dichiara di accogliere “con favore la decisione dei suoi ex club membri di non portare avanti il progetto ‘Superlega’, dopo la netta condanna da parte dell’intera comunità calcistica e della società nel suo insieme“.
“Tali eventi – continua la nota – hanno ricordato che i proprietari sono i custodi dei loro club, che sono fari storici che significano così tanto per i fan e le loro comunità”. L’Eca sottolinea infine che “sia responsabilità di ogni club garantire lo sviluppo del calcio e lasciarlo in un posto migliore per la prossima generazione; non per smantellarlo puntando al guadagno finanziario“.

[themoneytizer id=”68124-28″]












