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mercoledì 14 Aprile 2021
PanSi scrive "Piano di controllo", si legge massacro dei cinghiali

Si scrive “Piano di controllo”, si legge massacro dei cinghiali

In base al piano di controllo in caccia collettiva, cinghiali massacrati sotto gli occhi di tutti in provincia di Rimini, tra le proteste dei residenti.

Piano di controllo: via libera ai cacciatori

Tra Coriano e Cavallino, in provincia di Rimini, sabato 23 gennaio, in base al piano di controllo in caccia collettiva , una disciplina che dovrebbe regolare la caccia al cinghiale, dandogli una parvenza di tollerabilità, c’è stata una vera mattanza sotto gli occhi dei residenti che hanno protestato vivamente. Dalle colonne di Rimini Today la testimonianza di un cittadino che ha assistito al bagno di sangue:

Sono arrivati una ventina di cacciatori che in pochissimo tempo si sono sparpagliati come in una dimostrazione di guerra. Da un momento all’altro è iniziato il far west. Sono uscito sul terrazzo e ho visto cinghiali che correvano a meno di 50 metri da casa mia mentre venivano bombardati di colpi. Correvano all’impazzata ed hanno attraversato la strada mentre continuavano ad essere colpiti. Alcuni cadevano feriti e “piangevano”.

Non so se avete mai sentito il grugnito di un cinghiale ferito morente: assomiglia al pianto di un bambino. La scena andava avanti fino a quando non si avvicinava un cacciatore che, a distanza ravvicinata, lo metteva a tacere con un ultimo colpo. Abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo senza che nessuno si fosse degnato di avvisarci.

Alcuni residenti sono crollati in una crisi di pianto e nervi e non è bastata una giornata per smaltire la rabbia e la frustrazione che ancora ci portiamo addosso. Oltre alle decine di carcasse accumulate ai bordi delle strade abbiamo continuato a vedere per ore cinghiali che scappavano a pochi metri intorno a casa nostra mentre venivano inseguiti da cani e mitragliati fino a quando non stramazzavano a terra. 

Si scrive Piano di controllo, si legge massacro dei cinghiali

Diversi residenti hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma in realtà erano già presenti.  Ad accompagnare l’azione venatoria c’erano i Carabinieri forestali  a vigilare su questo tipo di attività che, come già detto, oggi viene chiamata piano di controllo, per evitare che i cinghiali possano arrecare pericoli avvicinandosi troppo alle zone abitate, attraversare strade trafficate o danneggiare le colture.

La comunicazione in municipio da parte della Regione era arrivata nei giorni scorsi e si riferiva al periodo compreso tra il 21 gennaio e il 31 dello stesso mese.  Il sindaco Spinelli ha tagliato corto:

Tutto regolare, questi animali sono pericolosi. Nell’ultimo anno, forse anche per i ripetuti lockdown, le segnalazioni di esemplari sul territorio sono considerevolmente aumentate. Si può migliorare la comunicazione nei confronti dei cittadini, ma resta il fatto che si tratta di azioni per evitare pericoli alla popolazione e danni alle attività.



Sira De Vanna
Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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