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martedì 27 Luglio 2021
PanLloyd Burrell: dove nasce il movimento Stop-5G!

Lloyd Burrell: dove nasce il movimento Stop-5G!

Movimenti Stop 5G: Lloyd Burrell, un ispiratore europeo

Come è noto, anche in Italia gli Stop 5G stanno scatenando proteste e vere sommose collettive. Sulla scia di Belgio e Inghilterra, l’Alleanza Stop 5G ha organizzato vari sabotaggi alle nuove antenne a banda larga, e sono più di 280 i comuni che si sono opposti ufficialmente alle nuove installazioni.

Tra i più accesi oppositori europei agli EMF, ovvero ai campi elettromagnetici, è l’inglese Lloyd Burrell, ingegnere elettronico, che ne studia da molti anni gli effetti sulla salute umana e sugli ambienti. Burrell è autore di numerose pubblicazioni al riguardo, ed è uno tra gli ispiratori dei movimenti anti-tecnologia wireless internazionali.

Ipersensibilità EMF

Così descrive Lloyd Burrell l’inizio del suo viaggio anti-elettromagnetico: Nel 2002 mi resi conto di avere strane reazioni quando ero vicino ai cellulari. All’improvviso, e ricordo molto chiaramente quel giorno, un minuto stavo bene e il minuto successivo, mi ritrovavo in una specie di ‘consapevolezza spaziale’ bizzarra, alterata, con un leggero capogiro. Di seguito iniziò a bruciarmi l’orecchio e via via un lato del viso.

Il fastidio nei giorni continuò, ma tutti gli esami medici a cui si sottopose, rivelarono in lui una salute quasi perfetta. Di seguito Lloyd si rese conto che i malesseri si manifestavano non solo quando era al cellulare, ma anche quando lavorava al computer, guardava la tv ed ascoltava la radio in macchina. Stavo iniziando a reagire a tutto ciò che era elettrico – precisa Burrell – a volte, persino al telefono fisso di casa!

Lloyd_Burrel
Lloyd Burrel

Identikit di una malattia moderna

Ne venne a capo due anni dopo, per puro caso, quando ormai i medici lo consideravano un iper-nevrotico, e i suoi sintomi si aggravavano sempre di più, giorno dopo giorno. Così ricorda Lloyd Burrell gli esordi della sua patologia: Ero stanchissimo, depresso, avvertivo dolori in tutto il corpo e avevo diversi disturbi gastrointenstinali.

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Per sua fortuna però, durante un viaggio di lavoro, pernottò in una stanza priva di elettricità e, al mattino seguente, tutti i suoi disturbi psico-somatici erano scomparsi. All’improvviso, dopo due anni di malesseri, era ritornato in forma perfetta, praticamente come nuovo! Stavolta i suoi medici curanti non poterono fare a meno di ascoltarlo, e da qui ad ulteriori accertamenti, il passo fu davvero breve.

La diagnosi fu ipersensibilità elettro-magnetica, tutt’ora ampiamente discussa, e Lloyd Barrell divenne uno dei più grandi esperti e ricercatori delle ripercussioni sulla salute di elettricità e wireless. (Ovviamente non siamo tutti così sensibili alle emissioni elettriche e magnetiche, ma sono in aumento i casi segnalati.)

Nel 2009 l’ingegnere britannico fondò il suo primo sito web Electric Sense, che inizialmente si pose l’obiettivo di divulgare le informazioni più utili al grande pubblico. In particolare, quelle inerenti all’uso indiscriminato dei cellulari da parte di bambini e teen-agers. In seguito, il suo team iniziò a fornire le soluzioni oggettive per limitare i danni ossidativi e genetici da parte di frequenze elettriche e Wi.Fi.

 

Ipersensibilità elettrica

Le discussioni sulla tossicità delle radiazioni emesse da questi campi invisibili sull’essere umano, sono ancora in corso, i dibattiti tra gli scienziati sempre più accesi, dichiarazioni a favore e contro i 5G, sono all’ordine del giorno di enti, amministrazioni e forze politiche.

Di recente, anche il medico premio Nobel Luc Montagnier, ha sottolineato un possibile nesso causale fra epidemia di Covid19 e diffusione del 5G, una tesi prontamente demolita dalla comunità scientifica ufficiale.

Ma come sottolinea Burrell: Questa faccenda sta sfuggendo ad ogni controllo oggettivo. Gli esperti del settore ci dicono che queste esposizioni siano sicure, ma non è la verità. Le persone non ottengono informazioni affidabili su internet o dai media governativi. Esistono migliaia di studi su questo argomento, a partire dal lontano 1880! Persino Nikola Tesla, nel 1891, scoprì che l’esposizione a campi elettromagnetici può influenzare la respirazione, il sudore e il peso corporeo. I sovietici hanno fatto molti studi, in particolare sul wireless, negli anni ’30. Più recentemente, le ricerche sull’argomento sono state ben 1800 dal 2007 al 2012…

Gli studi riportano di danni agli organismi molto seri, di estrema eccitazione delle cellule, che potrebbe degenerare in forme tumorali, leucemie nei bambini, problemi cardiaci, mutazioni genetiche.

Strategie di bonifica

La buona notizia è che esistono diversi modi per proteggersi da campi e radiazioni, e molte tra queste strategie sono assolutamente gratuite.

Anche in questo caso, la cosa più importante è … la camera da letto! – spiega Burrell – Garantire una buona qualità del sonno è determinate, dato che tutti i processi corporei riparativi, come ringiovanimento, rigenerazione, processi cellulari, processi ormonali, si attivano durante il sonno. Questa è la piattaforma di sicurezza di partenza.

Di seguito vi riportiamo alcuni suoi suggerimenti per aumentare la protezione anti-WiFi e anti-elettrica

  • Spengere il router WiFi di notte.
  • Tenere il cellulare in un’altra stanza quando si dorme. Per emergenze, selezionare la modalità aereo e collocarlo il più lontano possibile dalla testa.
  • Procurarsi una custodia a basso EMF.
  • Eliminare tutti i dispositivi elettrici e/o wireless dalla stanza da letto, coperte elettriche, baby monitor, sveglie e basi telefoniche wireless.
    (Burrell consiglia persino di misurare le emissioni EMF nella stanza dopo aver spento l’elettricità, dato che potrebbero arrivare dai confinanti vicini di casa, o da uffici)
  • Se è necessario proteggersi comunque dalle radiazioni Rf o elettrosmog, è possibile utilizzare un baldacchino di Faraday sul letto, o installare una schermatura parziale o dell’intera camera. Esistono diversi modi per farlo, incluso l’uso di vernice protettiva o di tessuto.

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Beatrice Pallotta
Giornalista free lance

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