“La Nato dovrebbe rendere impossibile alla Russia l’uso di armi nucleari, servono degli attacchi preventivi”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videoconferenza con il think-tank australiano Lowy Institute riportato dall’agenzia di stampa Ucraina-Interfax. “Gli attacchi preventivi servono per fargli capire che cosa li aspetta se dovessero usare le armi nucleari, non bisogna aspettare che accada il contrario” ha insistito Zelensky, che ha parlato in videoconferenza con il think-tank australiano Lowy Institute (Skytg24).
Zelensky: Nato impedisca a Mosca di usare armi nucleari
Difficile si possa negoziare o che vi siano negoziati con uno squilibrato simile. Che ha molti squilibrati che gli stanno dietro anche da noi. E questo preoccupa.
È evidente che quest’uomo, Volodymyr Zelensky, a cui abbiamo dato in mano le chiavi della nostra vita, può combinare di tutto.
Gli stessi servizi americani indicano in Kiev il mandante dell’assassinio della figlia di Dugin.
Stiamo mandando armi a una persona simile.
Noi siamo un popolo asservito, in un’Europa senza più identità politica, culturale e storica. Difficile che qualche razionalità possa emergere da noi.
Ma forse gli stessi americani, quelli meno fanatici e con un qualche senso della realtà, stanno iniziando a comprendere che persino a loro la cosa sta sfuggendo di mano, che a Kiev c’è un gruppo di fanatici che possono innescare processi terribili.
In qualcuno sta sorgendo il dubbio di aver usato una follia e alimentato un mostro che loro stessi potrebbero non controllare e che potrebbe portarli verso dove neanche loro vogliono andare.
Che abbiano fatto trapelare che l’assassinio della Dugina sia stato ordito a Kiev può significare che stanno iniziando a scaricare Zelensky?
Da parte nostra faremmo bene almeno a distinguere il popolo ucraino dal suo leader.
Anche Giorgia Meloni farebbe bene a non esagerare con le effusioni amorose. Potrebbe trovarsi col cerino in mano, in compagnia di qualche utile “soggetto” come Letta.
E fare la stessa fine.
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