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Biden ha contratto il covid e secondo molti questa potrebbe essere la ‘scusa’ per annunciare le dimissioni. Nel frattempo, in pieno cortocircuito identitario, il vice di Trump, Vance, durante un discorso a Milwaukee, ha enfatizzato la necessità di sostenere i sindacati, aumentare i salari e promuovere una politica di reindustrializzazione degli Stati Uniti. Stiamo assistendo alla fine di un’era.
USA: Biden Lascia, Kamala Pronta, Trump Risorge
Le elezioni negli Stati Uniti sono entrate in una fase di turbolenza senza precedenti, soprattutto dopo l’attentato contro Donald Trump che ha dato uno slancio al candidato repubblicano che al momento appare irraggiungibile nei sondaggi.
La notizia più eclatante è che il presidente Joe Biden ha contratto il Covid-19 ed è tornato nella sua residenza privata nel Delaware.
Questa mossa ha alimentato speculazioni e teorie del complotto, alimentate dal fatto che il presidente, nonostante abbia ricevuto tre dosi di vaccino e abbia solo sintomi lievi, sembra non essere in grado di affrontare le sfide attuali.
Molti vedono questa situazione come una “scusa perfetta” per il suo ritiro, dato il crollo nei sondaggi e i sempre più evidenti disturbi cognitivi.
Kamala Harris, attuale vicepresidente, è pronta a subentrare, nonostante finora non abbia brillato nei suoi ruoli istituzionali. Il suo impatto sui dossier più cruciali è stato limitato, ma potrebbe avere l’opportunità di emergere come una leader decisiva in un momento critico per la nazione. E poi, se non lei, chi altri? I tempi sono ristretti per rischiare di bruciare un altro nome di peso che comunque ancora non si vede all’orizzonte. A meno di colpi di teatro.
Il Nuovo Volto della Destra Americana
Donald Trump continua a esercitare una forte influenza sulla base repubblicana, ma è J.D. Vance a infiammare le folle con un messaggio che risuona fortemente tra la classe media e gli stati più poveri. Durante un discorso a Milwaukee, Vance ha delineato una visione che si discosta radicalmente dal tradizionale conservatorismo economico del GOP.
Le sue parole hanno enfatizzato la necessità di sostenere i sindacati, aumentare i salari e promuovere una politica di reindustrializzazione degli Stati Uniti. Siamo al cortocircuito.
Una Nuova Identità Politica
Il discorso di Vance ha proposto una sorta di “keynesismo comunitario” con lo Stato al centro dell’azione politica. Questa visione dell nuovo GOP comprende un’America che non è più il gendarme del mondo, ma un giocatore globale concentrato sul Pacifico e la Cina. Il forte debito pubblico, che ha raggiunto i 30 trilioni di dollari, è una delle sfide principali che questa nuova destra vuole affrontare attraverso un gigantesco sforzo produttivo interno.
Sfide e Opportunità
Questo nuovo approccio non è pacifista, tutt’altro. Vance e i suoi sostenitori sono preoccupati per l’indebolimento degli arsenali militari americani, in parte dovuto all’assistenza fornita all’Ucraina. La nuova destra suggerisce un cambio di rotta, con l’Europa che dovrebbe affrontare la minaccia russa, mentre gli Stati Uniti si concentrano su altre priorità strategiche.
La Fine di un’Era
Quel che è chiaro è che stiamo assistendo alla fine di un’era. L’era liberal, imperiale e cosmopolita sta cedendo il passo a una nuova fase politica in cui il sociale e lo Stato nazionale ritornano al centro della scena, ma da destra. È un cambiamento significativo e chi è causa del suo male – a sinistra – pianga se stesso.
Questa trasformazione è un avvertimento per coloro che hanno ignorato i segnali del cambiamento: il terreno politico americano è in continuo mutamento, e le prossime elezioni potrebbero segnare l’inizio di una nuova era per gli Stati Uniti.

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