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giovedì, Agosto 11, 2022

C’è una sinistra che vince: in Groenlandia!

In Groenlandia la sinistra radicale rappresentata dal partito Inuit Ataqatigiit (IA) ha vinto le elezioni col 36,6% dei voti.

Groenlandia, vince la sinistra radicale

Probabilmente ci sono ancora tantissime persone che pensano che la Groenlandia sia un immenso territorio semi-disabitato, con qualche esquimese negli igloo a dare la caccia agli orsi, gli iceberg e forse qualche relitto di Ufo nascosto sotto i ghiacci.

L’idea che invece sia un territorio con una capitale, governo e delle elezioni, dev’essere sembrata una boutade per i più distratti. E invece è proprio così: la Gronlandia (vi facciamo un rapido riepilogo!) è un territorio facente parte del Regno di Danimarca composto, per l’appunto, da Danimarca, Groenlandia e Isole Fær Øer. Ha una capitale, Nuuk, che conta 18mila abitanti, e un governo. Il parlamento unicamerale è chiamato Landsting. È composto da 31 rappresentanti eletti dal popolo con voto proporzionale che restano in carica per quattro anni. Sono eletti anche due rappresentanti presso il parlamento danese, il Folketing. Detto questo, se avete simpatie per la sinistra radicale, gioite: finalmente si vince!

Proprio in groenlandia il principale partito di opposizione, la formazione socialista-ecologista Inuit Ataqatigiit (IA), ha vinto le elezioni politiche col 36,6% dei voti.

C'è una sinistra che vince: in Groenlandia!
Fila a un seggio elettorale in Groenlandia

La formazione di sinistra ha spodestato il partito social-democratico di Simiut, ininterrottamente al governo dal 1979, che si è fermato al 29%.

Quindi la lotta è stata tutta tra la sinistra e la sinistra radicale, roba da far stropicciare gli occhi nella vecchia Europa.

La campagna elettorale appena conclusa è stata tutta incentrata sul destino del monte Kuannersuit, che secondo una stima del think tank Polar Research and Policy Initiative sarebbe “il secondo più grande giacimento di metalli rari al mondo, e la quinta più grande riserva di uranio” al mondo. Mica fessi dunque!

Il precedente governo  ne aveva autorizzato lo sfruttamento accendendo l’interesse di molte compagnie minerarie straniere, mentre la popolazione locale si era detta sempre contraria per via della appurata presenza di uranio, temendone la ben nota radioattività.

Il leader di Inuit Ataqatigiit, il 34enne Mute Egede, ha già annunciato che inizierà subito i colloqui con le altre formazioni e sarà il più giovane primo ministro al mondo.

C'è una sinistra che vince: in Groenlandia!

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