Il premio Pulitzer Seymour Hersh: “Gli esplosivi sotto i gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2 sono stati piazzati da sommozzatori statunitensi durante una presunta esercitazione della NATO e attivati dai norvegesi.”
Seymour Hersh Come gli Stati Uniti hanno fatto saltare i gasdotti Nord Stream
Seymour Hersh non è un giornalista americano qualsiasi ma è stato il vincitore del Pulitzer per aver scoperto il massacro di MayLai (o Songmi) perpetrato dalle truppe USA in Vietnam e altre vicende come le torture perpetrate dai militari americani nel carcere iracheno di Abou Graib.
In un articolo scritto sulla piattaforma Substack ha spiegato come sono andate realmente le cose nella distruzione del gasdotto Nord Stream: sono stati gli americani, aiutati dai norvegesi.
“L’estate scorsa, i sommozzatori della Marina, sotto la copertura di un’esercitazione NATO nota come Baltops 22, hanno piazzato degli ordigni esplosivi ad attivazione remota che tre mesi dopo hanno distrutto tre dei quattro gasdotti di Nord Stream“
Secondo la ricostruzione di Hersh, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden è passato all’azione, con questo atto di terrorismo di Stato, dopo nove mesi di discussioni segrete con il team di sicurezza nazionale, capendo prima come sbarazzarsi delle prove.
“Per gran parte di quel periodo, il problema non era se portare a termine la missione“, ma come portarla a termine senza lasciare prove evidenti “di chi fosse il responsabile“, ha scritto il giornalista. Dato che le esplosioni si sono verificate nel bel mezzo delle ostilità tra Mosca e Kiev, qualsiasi “azione che potrebbe essere attribuita all’amministrazione violerebbe le promesse degli Stati Uniti di ridurre al minimo il conflitto diretto con la Russia”. La segretezza era essenziale per Washington.
Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale del leader statunitense, sarebbe stato coinvolto nella preparazione del piano di sabotaggio, aggiunge Hersh.
L’amministrazione Biden si è concentrata su Nord Stream per spezzare il legame dell’Europa con la Russia. Scrive ancora il giornalista: Finché l’Europa continuerà a dipendere dai gasdotti per l’approvvigionamento di gas naturale a basso costo, Washington temeva che Paesi come la Germania sarebbero stati riluttanti a fornire all’Ucraina il denaro e le armi necessarie per sconfiggere la Russia”, sottolineando che “è stato in quel momento di incertezza che Biden ha autorizzato Sullivan a convocare un gruppo inter-agenzie per elaborare un piano”.
Hersh sottolinea come, ovviamente, la Casa Bianca e la CIA abbiano definito le notizie sul coinvolgimento di Washington nel sabotaggio del gasdotto una menzogna e una montatura.
Ma mentre negli Usa la questione raggiunge i media, in Europa la questione non sembra interessare nessuno. E non potrebbe essere ipocritamente diverso perchè nessun governo potrebbe poi giustificare all’elettorato un così grande atto di vassallaggio e autosabotaggio. Nessun governo tranne la grande stampa…

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