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Un nuovo movimento politico ideato da Gianni Alemanno, che sembra possa appartenere alla corrente cosiddetta rosso-bruna, è pronto a nascere, con una tavola rotonda che si terrà il 25 e 26 novembre. Presenti in questa due giorni, oltre all’ex sindaco di Roma, Marco Rizzo, presidente onorario del Partito Comunista Italiano, Fabio Granata, storico rappresentante della destra sociale e Francesco Toscano, leader di Italia Sovrana e Popolare e già fondatore con Diego Fusaro di Vox Italia.
Alemanno-Rizzo e gli sdoganamenti
Dal 1992 si accreditano fascisti. Dall’accerchiamento del Parlamento con i guanti bianchi per purificare l’ambiente democratico, alla pacificazione con i vinti perché la Resistenza diventasse guerra civile. Processo che ha permesso di sviluppare quella posticcia alternanza liberale al servizio dei grandi gruppi privati convinti di poter assaltare le istituzioni, i partiti, i sindacati. Fino ad arrivare all’equiparazione tra fascismo e comunismo dei competenti tecnocrati europei.
L’evocazione di un pericolo fascista difatti è stato utilizzato solo in via strumentale quando gli interessi del grande capitale si ritenevano in pericolo da minacce limitative alla sua circolazione spensierata ma mai per motivazioni etiche, storiche , realmente politiche. Anzi sostanzialmente per lo stesso motivo formazioni nostalgiche sono state spesso utilizzate per fortificare il mantenimento dell’ordine.
Ancora oggi questo accreditamento persiste. E lo si compie in un’operazione politica che assume i contorni del grottesco. Rizzo e Alemanno si abbracciano in una futura lista per le europee. Qui non si sta parlando di criticare alcune tematiche care alla sinistra per ribaltarle, perché si prenda coscienza del fatto che alcune di esse hanno un non so che di aristocratico e classista. No. Si legittima un vecchio arnese, già integrato nel sistema liberal democratico, ex sindaco di Roma, per un’accozzaglia post-ideologica del tutto speculare a quella operata dai liberali anni fa.
Non si coinvolgono intellettuali con formazione originaria conservatrice che nel tempo hanno sviluppato critiche alla globalizzazione finanziaria, si lucida a nuovo l’abito di un vecchio segretario del Fronte della Gioventù, un fascista dichiarato che annaspa da anni per essere reintegrato nelle giravolte del sistema.

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