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Mai tanti morti tra i civili come a Gaza. I tardivi ripensamenti USA

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Il presidente Biden prima ha mostrato i muscoli e coperto le spalle al governo di Tel Aviv, spostando una enorme flotta navale nelle acque mediterranee per scoraggiare qualsiasi intromissione, poi davanti al massacro incontrollato a Gaza, sono partiti distinguo e ripensamenti, almeno di facciata. Lauren Leatherby sul New York Times ha scritto: “Una strage simile in un tempo così breve ha pochi precedenti in questo secolo”.

Mai tanti morti tra i civili come a Gaza: ‘Increscioso inconveniente’

A Gaza le persone sono state uccise a un ritmo superiore a quello dei momenti più sanguinosi delle campagne militari degli Stati Uniti in Iraq, Siria e Afghanistan, questa la constatazione di Lauren Leatherby sul New York Times: Israele ha presentato la morte di civili nella Striscia di Gaza come un aspetto increscioso ma inevitabile del conflitto moderno, citando il pesante tributo umano delle campagne militari che gli Stati Uniti hanno condotto in Iraq e in Siria. Ma una revisione dei conflitti del passato e le interviste con esperti di armi e di vittime indica che l’attacco di Israele è diverso”.

Il che sembrerebbe più un modo di scagionare le politiche estere statunitensi che un ravvedimento postumo. Ma la ferocia dei bombardamenti israeliani a Gaza è spiazzante, con l’uso a tappeto di ordigni ad alto potenziale in aree urbane densamente popolate, tra cui bombe da 900 chili di fabbricazione statunitense capaci di spianare un condominio.

“È al di là di tutto quello che ho visto nella mia carriera”, dichiara Marc Garlasco, ex analista d’intelligence al Pentagono. “Per un paragone storico, aggiunge Garlasco, dovremmo tornare ai tempi del Vietnam o della seconda guerra mondiale”. Una strage simile in un tempo così breve ha pochi precedenti in questo secolo. Qualcosa di simile forse solo a Mosul, in Iraq, e Raqqa, in Siria.

Secondo Neta C. Crawford, docente dell’università di Oxford e co-direttrice del ‘Costs of war’ della Brown university, negli Stati Uniti, il numero di donne e bambini uccisi a Gaza “è già vicino a quello documentato dagli Stati Uniti e dai loro alleati in Afghanistan in quasi vent’anni di guerra”.

Secondo le stime dell’Onu le donne e i bambini uccisi a Gaza sono già più del doppio di quelli morti in Ucraina dopo quasi due anni di attacchi russi e rappresentano quasi il 70 per cento di tutti i decessi registrati nella Striscia, ribadisce il New York Times.

Nonostante la breve tregua, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane catastrofica, afferma l’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi. Per il Programma alimentare mondiale c’è il rischio di una carestia. L’Organizzazione mondiale della sanità ha constatato un ‘enorme aumento’ di malattie contagiose. Secondo conteggi Onu, a Gaza sono stati uccisi più bambini che in tutte le principali zone di conflitto del mondo messe insieme – inclusa l’Ucraina – nell’intero 2022.

Ma è una gara di mostruosità. In un discorso del 30 ottobre, il primo ministro israeliano Netanyahu ha fatto riferimento al bombardamento accidentale di un ospedale pediatrico colpito dall’aviazione britannica che mirava al quartier generale della Gestapo a Copenaghen nel 1945. E a Blinken ospite, citate le atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki nel 1945, che insieme uccisero più di centomila persone.

Massacri per giustificare altri massacri.

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(Fonte – Remocontro)

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