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La Knesset approva all’unanimità tribunali speciali per condannare a morte palestinesi. Nessun voto contrario, nemmeno dalla fantomatica “opposizione a Netanyahu”.. Intanto Italia e Germania bloccano sanzioni UE contro Israele. L’Occidente dei “diritti umani” continua a voltarsi dall’altra parte.
Israele approva all’unanimità i tribunali etnici*
Martedì 12 maggio, alla Knesset israeliana, la legge che istituisce i tribunali speciali autorizzati a giustiziare centinaia di palestinesi è stata approvata all’unanimità: novantatrè voti a favore, nessuno contro. In pratica, in tutto il parlamento israeliano non c’è neanche un deputato (neanche il tanto decantato marxista Ofer Cassif) che abbia avuto il coraggio di dire “no” a una legge che sancisce l’uscita dello stato di Israele dal consesso delle nazioni civilizzate.
Ci hanno ammorbato, e continuano ad ammorbarci, con l’eterno ritornello secondo cui la colpa dei crimini israeliani è solo di Netanyahu, e che in Israele esiste una fiorente e combattiva opposizione orripilata dalle stragi, dal genocidio e dalla pulizia etnica dei palestinesi. Ora possiamo dirlo senza paura di essere smentiti: sono tutte balle in malafede. Chi in Israele si oppone ad occupazione, apartheid, pulizia etnica e genocidio è una eroica ma purtroppo piccolissima minoranza, priva di rappresentanza politica, assolutamente non in grado nè di arginare nè tantomeno di invertire la marea di odio e ferocia che si riversa da decenni su milioni di palestinesi inermi.
Ma non solo: come tutti sappiamo, l’Unione Europea ha il vincolo costituzionale di non finanziare, con i soldi dei contribuenti europei, Stati che adottano pratiche come la pena di morte o la discriminazione etnica, che l’ordinamento europeo definisce come violazioni assolute e non negoziabili. L’approvazione della legge dovrebbe quindi comportare l’immediata sospensione di ogni accordo tra UE e Israele e l’irrogazione di sanzioni allo stato israeliano.
E invece, niente. A mettere il veto su questo atto dovuto è, guarda un po’, il fasciogoverno italiano (insieme a quello tedesco). Tajani lo ha detto chiaramente:”Credo sia meglio sanzionare individualmente i responsabili, penso ai coloni violenti, rafforzando le sanzioni, ma non credo che bloccare un accordo commerciale sia uno strumento utile (perché) finirebbe per colpire la popolazione israeliana nel suo complesso”. Come se la pena di morte fosse responsabilità solo dei coloni.
Il concetto è chiaro: la popolazione israeliana “nel suo complesso” non va “colpita” neanche se ad esprimere contrarietà a una legge che introduce la pena di morte su base etnica è lo zero percento dei suoi democratici rappresentanti. E’ l’ennesima conferma che Israele può impunemente commettere qualsivoglia crimine o tortura contro palestinesi, libanesi, siriani, iraniani etc, e può mandare a pallino l’intera economia mondiale con la guerra di aggressione all’Iran. Nessuna sanzione significativa verrà mai imposta ad Israele dai nostri governanti, italiani o europei che siano, a meno non vengano obbligati da un’imponente azione dal basso.
Nonostante questa evidenza, state pur certi che i benpensanti borghesucci sedicenti sinistri, che hanno passato decenni a riempirsi la bocca tessendo le lodi dell’Europa, della sua meravigliosa civiltà, del suo altruismo, del suo impegno per i diritti umani nel mondo intero, si guarderanno bene dall’intraprendere azioni concrete.
Il fatto è che ciò che guida e ispira quest’area di opinione pubblica non è la lotta per una società più giusta o per i diritti umani: la loro priorità unica è molto più prosaica, ovvero vivere nel benessere silenziando la loro (peraltro pressochè inesistente) coscienza, fottendosene totalmente di chi paga il conto per i loro privilegi.
State pur certi che questi campioni di arroganza e ipocrisia si inventeranno, come hanno sempre fatto, un qualcosa che giustifichi la loro ignavia complice. “Certo, la pena di morte su base etnica è una cosa brutta, però…”. Lo faranno anche perchè sono talmente idioti da essere convinti che nessuno chiederà loro conto di tale complicità, che quel potere che ha concesso loro posizioni di privilegio si adopererà per proteggere la loro tanto agognata “normalità”, preservandoli dal destino infame subito dai non-privilegiati.
Quello che non hanno capito è che la folle corsa patologica di Israele e USA verso il dominio mondiale tramite la forza militare sta già avendo e continuerà ad avere pesantissime economiche e sociali anche dalle nostre parti. L’Europa da loro tanto amata è in mano ad élites completamente corrotte interessate esclusivamente alla loro sopravvivenza in un mondo ben avviato verso la catastrofe ecologica, élites che non hanno la minima intenzione di condividere i loro principeschi rifugi in Nuova Zelanda con dei fessi come loro.
Se fossero minimamente intelligenti capirebbero che quando il castello di carte crollerà, quelli che si faranno più male saranno proprio loro perchè cadranno da più in alto.. ma il sistema capitalista è strutturato in modo da assegnare le posizioni di privilegio a degli utili idioti, e la loro totale inerzia di fronte alla gravità della situazione ne è la dimostrazione. Il ceto dei benpensanti di sinistra sarà il primo a cadere, ma l’ultimo a capire.

* Gli articoli di Alessandro Ferretti sono su Substack
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