Il New York Times svela il segreto di pulcinella: la CIA in Ucraina dal 2014 per preparare la guerra

www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.

Nel dossier si racconta come la CIA, abbia realizzato, nell’arco di 10 anni, una rete di 12 basi in Ucraina, al confine con la Russia, dove si preparavano azioni di guerra-ombra in territorio russo, oltre che nelle regioni del Donbass.

La CIA in Ucraina dal 2014 per preparare la guerra*

Qualche giorno fa è uscito un dossier di giornalismo d’inchiesta nelle pagine del New York Times, a firma di Adam Entous e Michael Schwirtz, relativo alle operazioni condotte dalla CIA in Ucraina a partire dal colpo di stato del 2014 (altrimenti noto come “Euromaidan”) con cui Yanukovich fu costretto ad abbandonare la presidenza e fuggire dal paese. La documentazione che è stata pubblicata era rimasta segreta per dieci anni.

Nel dossier si racconta come la CIA, in accordo con il nuovo governo sorto dal colpo di stato, abbia pianificato e realizzato, nell’arco di 10 anni, una rete di 12 basi in Ucraina, al confine con la Russia, nelle quali sono stati formati commando e unità d’élite (da cui, tra l’altro, è uscito Budanov, il temuto capo dell’SBU, il servizio segreto militare di Kiev) e dove si preparavano azioni di guerra-ombra in territorio russo, oltre che nelle regioni del Donbass.

L’accordo tra il governo ucraino e la CIA si inseriva in un più ampio schema comprendente anche l’MI6 britannico.

Sorprendentemente – almeno stando alla vulgata mediatica – è il fatto che i legami tra CIA e servizi ucraini si siano rafforzati durante la presidenza Trump, quando si è superata la “red line” imposta da Obama circa la strategia di eliminazione mirata di alti ufficiali di stati considerati nemici (come è accaduto, per esempio, con l’attentato al generale iraniano Soleimani, nel 2020).

Certamente un paese può decidere come e a quali fini contrarre delle alleanze, ma qui il problema è la percezione dell’aggressività USA e NATO da parte dei russi, che hanno denunciato per anni la minaccia proveniente dall’Ucraina.

Il fatto è che dal 2016 gli ucraini, forti del supporto USA e GB, hanno cominciato a condurre operazioni autonomamente. Come il NYT scrive: “Con l’approfondimento della partnership dopo il 2016, gli ucraini sono diventati impazienti di fronte a quella che consideravano un’indebita cautela da parte di Washington, e hanno iniziato a organizzare omicidi e altre operazioni letali, che violavano i termini che la Casa Bianca pensava che gli ucraini avessero accettato. Infuriati, i funzionari di Washington minacciarono di tagliare il sostegno, ma non lo fecero mai.”” 

Gli sforzi per destabilizzare Mosca sono dunque precedenti lo scoppio del conflitto, nel 2022.

Se la strategia della CIA era consistita nell’aumentare progressivamente la pressione sulle repubbliche separatiste dopo il 2014, nel 2022, con l’aggressione russa all’Ucraina, la funzione è stata di fornire pieno sostegno d’intelligence a Kiev.

Secondo il dossier, dal 2014 la CIA avrebbe agito con operazioni di spionaggio e assassinii mirati di politici filorussi nelle regioni orientali del paese, oltre che con attacchi condotti da formazioni paramilitari alle forze russe in Crimea. L’omicidio di Darya Dugina rientrerebbe, secondo il NYT, nel quadro di queste operazioni.

Inoltre, la CIA ha fornito all’intelligence ucraina le informazioni per gli obiettivi da colpire. “Alcuni ufficiali della CIA furono schierati nelle basi ucraine. Hanno esaminato gli elenchi di potenziali obiettivi russi che gli ucraini si stavano preparando a colpire, confrontando le informazioni che gli ucraini avevano con l’intelligence statunitense per assicurarsi che fossero accurate.”

Il coinvolgimento degli USA in Ucraina è dunque ampio fin dal 2014 ed è attivo nel conflitto dal 2022. La menzogna ripetuta da Biden circa il “solo aiuto militare” all’Ucraina si sta rivelando quello che è, cioè un paravento retorico a fronte di un’autentica guerra per procura condotta in prima persona dagli USA tramite la CIA.

Entous e Schwirtz hanno condotto la loro indagine con il permesso della CIA, intervistando più di 200 agenti. Difficile pensare che il dossier non sia una voluta fuoriuscita d’informazioni. Ciò farebbe temere che siamo entrati in uno scenario diverso anche rispetto a quello della “proxy war”. Quale, dobbiamo solo attendere per capire.

Intanto, a Bruxelles, i politici europei, in primis la mediocrissima e pericolosa presidente della Commissione, continuano a mostrare muscoli che non ci sono e a delirare di guerra.

Fonte – https://www.nytimes.com/2024/02/25/world/europe/cia-ukraine-intelligence-russia-war.html?

* Ripreso da qui

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli