Colombia, Gustavo Petro: “Oggi inizia la nostra seconda possibilità”

Gustavo Petro, primo capo di Stato di sinistra in Colombia, rompe subito un tabù durante il discorso d’insediamento: “È arrivato il momento di accettare questa verità. La lotta militare alla droga così come è stata combattuta, in 40 anni ha provocato la morte di un milione di latinoamericani, mentre 70 mila nordamericani muoiono di overdose ogni anno. Questa lotta ha rafforzato le mafie e indebolito gli Stati”.

Gustavo Petro: “Oggi inizia la nostra seconda possibilità”

Gustavo Petro, primo presidente di sinistra nella storia della Colombia davanti a centomila persone giunte a Bogotà da ogni angolo del Paese per assistere alla cerimonia di insediamento, ha scaldato gli animi fin dalle prime parole: “Oggi inizia la nostra seconda possibilità” e poi dopo una pausa studiata, scatena l’ovazione: “Ce lo siamo guadagnati”. 

Il neo presidente, economista di professione, senatore e leader della coalizione di sinistra Pacto Histórico, ex guerrigliero del gruppo M-19, ha promesso di riunificare il paese, cambiando radicalmente approccio sul narcotraffico e la “war on drugs”, la guerra alla droga, nell’espressione che indica il massiccio impiego di forze di polizia e militari, voluto dagli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e Ronald Reagan negli anni Settanta e Ottanta.

“È arrivato il momento di accettare questa verità“, ha detto Petro. “In 40 anni la guerra alla droga ha provocato la morte di un milione di latinoamericani. E cosa lascia? 70mila nordamericani che muoiono di overdose ogni anno. Questa lotta ha rafforzato le mafie e indebolito gli stati”.

Colombia unita e lotta alle diseguaglianze

Per il neo presidente Petro, ora sarà importante cercare di creare un «Colombia unita». Rilanciare i negoziati di pace naufragati con i ribelli dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) e di applicare un accordo di pace con gli ex membri dei combattenti delle Farc. Nel discorso di insediamento, ha fatto appello “a tutti coloro che sono armati» affinché lascino «le armi nella foschia del passato”. Per “accettare benefici legali in cambio della pace e in cambio della definitiva non ripetizione della violenza“.

Le altre priorità per il nuovo governo saranno poi una dura lotta alle disuguaglianze, in un paese dove si calcola che circa la metà della popolazione viva in una situazione di forti difficoltà economiche, e un’attenzione ai temi del cambiamento climatico. In questo senso Petro ha promesso di controllare con attenzione l’operato delle multinazionali sul suolo colombiano per evitare disastri ambientali ed eccessivo consumo di suolo.

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