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mercoledì 26 Gennaio 2022
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Desaparecidos: la scomparsa delle donne in El Salvador

El Salvador ha registrato la scomparsa di 541 donne nel 2020, al ritmo di una ogni 18 ore

Più di 500 donne sono scomparse in El Salvador nel 2020

El Salvador ha registrato la scomparsa di 541 donne nel 2020, al ritmo di una ogni 18 ore, l’agghiacciante denuncia viene dalle ONG presenti sul territorio, sulla base delle statistiche ufficiali pubblicate dal governo.

L’Osservatorio per la sicurezza dei cittadini delle donne ha sottolineato in un rapporto che questo problema, associato alle bande, è concentrato principalmente nei dipartimenti di San Salvador, Sonsonate, La Libertad, San Miguel e La Unión.

In totale, 1.491 sono state le persone scomparse tra gennaio e dicembre 2020, il che implica la violazione multipla dei diritti, oltre a generare dolore, angoscia e incertezza nelle loro famiglie, afferma il rapporto.

Secondo i dati dell’Ufficio del Procuratore generale della Repubblica e dell’Istituto di medicina legale, nel 2020 sono stati denunciati tremila 59 atti di violenza contro le donne, tra cui femminicidi, stupri e abusi domestici. Tra questi ci sono 84 ​​casi in cui le vittime avevano meno di 12 anni.

Desaparecidos: la scomparsa delle donne in El Salvador

L’Osservatorio ha precisato che buona parte delle denunce di scomparsa sono avvenute durante il periodo di reclusione a causa della pandemia Covid-19 e con la limitazione della mobilità nel Paese.

Non desta stupore che l’impennata della violenza si sia raggiunta proprio durante il periodo di massimo controllo del territorio da parte del governo. La pandemia e la militarizzazione del territorio nel paese centroamericano, si sono saldate mentre la violenza dilagava, come le violazioni dei diritti umani e costituzionali.

Tra il tentativo di controllare la curva dei contagi del Covid-19 e quella della violenza, c’ è uno Stato che ha costantemente respinto qualsiasi approccio alternativo per affrontare le emergenze strutturali del paese derivanti dall’abbandono sociale e dalla condanna economica.

Come parte del programma #PlanControlTerritorial di Bukele, il presidente sceriffo, la polizia e i militari sono liberi di esercitare pressioni discrezionali sul pubblico per garantire l’obbedienza alla quarantena. La sicurezza dello Stato è fortemente investita nel capitale politico generato dalla gestione delle crisi.

Ma tutto questo, se non nei numeri variabili del controllo sulla pandemia, non ha prodotto alcun risultato significativo nel controllo reale del paese: la realtà drammatica del sistema carcerario di El Salvador è ben nota. Le spettacolari celle delle gang dove vengono ammassati i criminali, sono una forma di esibizione muscolare per la vista ma la violenza nel paese resta endemica.

Desaparecidos: la scomparsa delle donne in El Salvador

Le sparizioni sono state una costante in El Salvador durante i 12 anni di conflitto armato, ma persistono quasi tre decenni dopo gli accordi di pace, firmati nel 1992.

Solo nell’ottobre 2019 l’Assemblea legislativa ha approvato la creazione del crimine di “scomparsa di persone” commesso da individui, compresi gruppi criminali, per i quali stabilisce pene da 15 a 25 anni di reclusione.

Ma nel Salvador, dove il sogno di ordine sociale non diventa mai realtà, ma diviene esercizio di potere, disputa perenne, le gang, lo Stato, e i suoi mezzi sono gli attori di uno spettacolo punitivo, il dramma più popolare del paese.

 

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