Quotidiano on-line ®

20.3 C
Rome
sabato, Agosto 13, 2022

Autostrade, dopo il danno la beffa: Benetton incassa 2,4 miliardi di euro

Autostrade torna in mano pubblica a quasi 3 anni dalla tragedia del Ponte Morandi: Benetton incassa 2,4 miliardi di euro.

Autostrade torna allo Stato, Benetton incassa e ringrazia

Sfumate le minacce di revoca della concessione ad Aspi, arrivate dal governo Conte, ipotesi cavalcata politicamente ma di difficilissima realizzazione sul fronte contratti e risarcimenti miliardari in ballo, la vicenda Autostrade è terminata con una normale vendita delle quote, e quindi con una plusvalenza per chi vende. 2,4 miliardi di euro spettano alla famiglia Benetton, proprietaria del 30% di Atlantia, per la cessione della quota di controllo di Autostrade per l’Italia al consorzio guidato da CdP.

A dieci mesi dall’accordo del luglio 2020, infatti, l’assemblea degli azionisti della holding ha accettato un’offerta da quasi 8 miliardi per l’acquisto dell’88% del capitale di Aspi.

Ponte Morandi, revoca della concessione: se non ora quando?

 

Autostrade, dopo il danno la beffa

La vicenda di Autostrade grida vendetta. Dopo il danno arriva la beffa. Dopo una strage con 43 morti invece di riprendersi la concessione lo Stato si compra le azioni del concessionario che saluta mettendosi in tasca 2,4 miliardi.

Prima sono state cedute le autostrade a prezzo stracciato ai Benetton come a altri concessionari che hanno fatto utili pazzeschi con i pedaggi. Poi quando una serie di tragedie fanno emergere che questi privati non hanno  nemmeno fatto le manutenzioni e garantito la sicurezza lo Stato ricompra le azioni a prezzo di mercato. Il conto come i pedaggi lo pagano i cittadini.

Dal Ponte Morandi a Mottarone: l'Italia piange quel che non fa nulla per evitare

 

Questa porcheria – e il complesso degli affari legati alle privatizzazioni – fanno impallidire le tangenti della prima repubblica. Qui siamo di fronte a un furto legalizzato che vede complice tutta la politica che ha svenduto le Autostrade, ha scritto regole tutte a favore dei concessionari, e ha tutelato gli azionisti di Atlantia invece dei cittadini.

Al centrosinistra al centrodestra sono tutti corresponsabili. Draghi conclude un’operazione vergognosa cominciata con i governi Conte ma la storia è più lunga e comincia negli anni ’90 quando solo Rifondazione comunista si oppose alla svendita delle autostrade.

 

Maurizio Acerbo
Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli