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Il bilancio del sisma di magnitudo 6 che ha colpito domenica sera l’est dell’Afghanistan continua a salire: almeno 2.205 morti e 3.640 feriti, secondo l’ultimo aggiornamento del governo talebano.
La provincia più colpita è Kounar, dove interi villaggi sono stati rasi al suolo. Case distrutte, strade impraticabili, famiglie disperate: le immagini raccontano una tragedia immensa.
Le operazioni di soccorso proseguono e il numero delle vittime potrebbe crescere ulteriormente, con molte zone isolate ancora irraggiungibili.
Un dramma che mette in luce la fragilità di un Paese segnato ancora da instabilità politica e infrastrutture precarie.
La Commissione Europea ha annunciato l’invio di un pacchetto di aiuti umanitari destinato alle popolazioni colpite, che comprende un contributo finanziario di un milione di euro e 130 tonnellate di beni di prima necessità. Le risorse saranno affidate ai partner umanitari già impegnati nelle operazioni di soccorso sul campo.
Nelle 130 tonnellate di materiali messi a disposizione dalle scorte europee rientrano tende e articoli per l’alloggio, abiti, forniture mediche e attrezzature per la depurazione dell’acqua. Gli aiuti saranno trasportati attraverso due voli umanitari finanziati dall’Ue, in arrivo a Kabul entro la fine della settimana.
Parallelamente, Bruxelles ha attivato il servizio satellitare Copernicus per realizzare mappe di emergenza che possano agevolare la distribuzione dei soccorsi nelle aree più difficili da raggiungere.
In una nota ufficiale, la Commissione ha precisato che questo intervento si aggiunge ai 161 milioni di euro già stanziati nel 2025 a sostegno delle organizzazioni umanitarie operative nel Paese.

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