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giovedì, Luglio 7, 2022

Rivelato contratto Pfizer-UE: prezzi alti e immunità per eventuali danni

Rivelato il contenuto del contratto Pfizer-UE per l’acquisto di vaccini: un accordo a costo crescente per singolo vaccino, in cui si solleva la multinazionale farmaceutica da qualsiasi responsabilità in caso di problemi.

Rivelato contratto Pfizer-UE

Le prime avvisagli, se così possiamo chiamarle, c’erano già state alcune settimane fa, quando un documento della Pfizer diffuso da Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, riportava la trascrizione dei discorsi dei dirigenti agli investitori.

In una conferenza tenuta l’11 marzo dalla Pfizer, diffusa da Lee Fang, giornalista di The Intercept, i dirigenti spiegano agli investitori che le persone possono aver bisogno di una terza dose di vaccino per il covid, in aggiunta ai regolari richiami annuali. La compagnia comincerà presto un aumento dei prezzi data la “significativa opportunità per il nostro vaccino”.

“Noi pensiamo che la pandemia diventerà endemica, e quindi c’è una grande opportunità per noi.”

Documento Pfizer: "La pandemia diventerà endemica. Grande occasione"

Ma oggi, a gettar ancor più benzina sul fuoco, arriva la rivelazione del quotidiano catalano La Vanguardia che ha avuto accesso ai documenti firmati lo scorso 20 novembre, quando non era ancora giunta l’autorizzazione dell’Ema alla distribuzione del vaccino, dalla responsabile globale del programma vaccini di Pfizer, Nanette Cocero, e dal Commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides.

Il contratto è incentrato all’acquisto da parte della Commissione Europea di 200 milioni di dosi, con l’opzione di acquisto di altre 100 milioni e prevede prezzi più alti rispetti a quelli filtrati nelle scorse settimane: per le prime 100 milioni di dosi il costo reale era di 17,50 euro a dose (più tasse), mentre per la fornitura delle successive 100 milioni di dosi scendeva a 13,50 euro.

Il contratto contemplava la possibilità per l’Ue di ordinare ulteriori 100 milioni di dosi a 15,50 euro ma solo se la richiesta fosse pervenuta entro tre settimane dall’autorizzazione dell’Ema, giunta lo scorso 21 dicembre: in caso contrario il prezzo sarebbe risalito a 17,50 euro.

Documento Pfizer: "La pandemia diventerà endemica. Grande occasione"

Si tratta dunque di un contratto a costo crescente per singolo vaccino, e questo si sapeva, ma soprattutto, e qui c’è il vero nodo, nero su bianco si solleva Pfizer da qualsiasi coinvolgimento una volta consegnate le dosi ai paesi membri: per le eventuali ripercussioni del farmaco, l’azienda non potrà essere ritenuta responsabile né dovrà affrontare alcun risarcimento, in prima persona o attraverso qualsiasi rappresentante o partner.

Dunque il più totale scarico di responsabilità per qualsiasi problema; una dettagliata rimozione di responsabilità di Pfizer da eventuali danni a terzi. L’unica ipotesi contemplata è quella legata a problemi nella produzione del vaccino: una volta consegnato ai singoli paesi, invece, decade qualsiasi ipotesi di risarcimento neppure per conseguenze avverse non descritti nella scheda tecnica del farmaco.

 

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