11 C
Rome
martedì 25 Gennaio 2022
NewsPicchiato operaio che chiedeva stipendio: titolare gli rompe tibia e costole

Picchiato operaio che chiedeva stipendio: titolare gli rompe tibia e costole

L’uomo è stato denunciato insieme a un complice per aver picchiato operaio che chiedeva stipendio. Prognosi di 35 giorni per la vittima

Picchiato operaio che chiedeva stipendio

Un operaio edile non pagato dopo un lavoro svolto su di un cantiere, ha protestato chiedendo di ricevere i soldi pattuiti, ma è stato aggredito brutalmente dal suo ex datore di lavoro e da un giovane operaio.

La vittima di quella che appare a tutti gli effetti come una  ‘spedizione punitiva’ è un 33enne di origine albanese per la cui aggressione i carabinieri di Soncino (Cremona) hanno denunciato per lesioni personali aggravate, danneggiamento e minaccia un suo connazionale di 24 anni e un 29enne originario del Kosovo.

I due, residenti in provincia di Brescia, lo scorso 25 giugno hanno fermato la vittima e dopo aver danneggiato l’auto sulla quale viaggiava, lo hanno aggredito colpendolo ripetutamente con calci, pugni e bastoni fino a procurargli la rottura di tibia, perone e di due costole.

La prognosi è di 35 giorni. I militari che hanno denunciato i due aggressori alla procura di Cremona hanno piegato che l’obiettivo era “di intimare all’uomo di non esigere ancora il pagamento di un credito di lavoro maturato“.

Non è il primo caso di aggressioni sul lavoro per mancati pagamenti, spesso proprio nei cantieri edili, una piaga che riguarda lavoratori stranieri e italiani, così come le responsabilità di un settore che è lontano dagli standard di regolarità -dalle paghe alla sicurezza- per la carenza assoluta dei controlli.

Lavoro: infortuni causati da macchinari. Di chi è la responsabilità?

 Leggi anche

 

 

 

 


Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli