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domenica, Luglio 3, 2022

Caso putiniani, a Otto e mezzo va in scena la difesa grottesca di Copasir e Corriere e il caso peggiora

Copasir e Corriere escono malissimo dalla puntata di Otto e mezzo, le spiegazioni del presidente Adolfo Urso hanno ancora più intorpidito il clima parlando di un monitoraggio delle opinioni contro il governo. E il Corriere annuncia che sta per pubblicare il report completo stilato dal capo dei servizi segreti, Franco Gabrielli.

La difesa grottesca di Copasir e Corriere e il caso peggiora

A Otto e Mezzo, si è parlato ancora della pubblicazione del rapporto dei servizi segreti da cui è nato il famoso articolo del Corriere della Sera su giornalisti, influencer e opinionisti italiani megafono della propaganda russa.

Il conduttore Floris ha domandato ad Urso se fosse un report sulla disinformazione o sulle opinioni e il presidente ha confermato che aprirà un’indagine perché lo ha ricevuto dopo la pubblicazione sul quotidiano di via Solferino cioè quando era ancora secretato. “Appariva come il frutto di un dossieraggio, una lista di proscrizione e non è così, è un documento sulle fake news” ha detto Urso.

Immediata la replica di Floris: “No, non è così, io ho letto il rapporto, è una rassegna stampa sulle opinioni che dissentono dalla linea atlantista. Non ci sono fonti, nulla. E’ una rassegna stampa, io gliela facevo meglio!”.

 

Altra bordata al presidente del Copasir arriva da Antonio Padellaro de Il Fatto Quotidiano: “Nel rapporto, ci sono tre nomi, mancano gli altri sei fatti dal Corriere della Sera fra cui Petrocelli e Orsini. O i colleghi si sono inventati gli altri sei nomi, cosa che non credo, o esiste un’altra indagine e il capo dei servizi segreti Gabrielli non ci ha detto tutta la verità” e ancora: “Non è un report su notizie false, ma su opinioni squinternate” .

L’idea di Padellaro che il Copasir debba avviare un’inchiesta su cosa è successo, viene accolta da una gelida pausa da Urso: “Spetta all’Ordine dei giornalisti appurare la deontologia professionale dei giornalisti”. Il presidente ha ricordato che il Copasir ha il compito di vigilare sulla correttezza dell’operato dell’intelligence e in questo caso “è acclarato che gli 007 abbiano rispettato i dettami costituzionali”. Immediata l’obiezione di Floris: “Scusi, quando lo ha acclarato?! Ripeto questa rassigna stampa, per come è stata fatta, non è grave, ma la fattispecie sulle opinioni dissidenti sì. Non è chiara l’utilità di questo report”.

Aldo Cazzullo ha poi gettato ulteriore benzina sul fuoco rivelando quando che la discrepanza sui sei nomi mancanti è dovuta al fatto che il capo dei servizi segreti Franco Gabrielli ha pubblicato solo la sintesi di un documento più ampio che sta per essere pubblicato sul Corriere della Sera. Per Padellaro “se non è tutto il report è una cosa gravissima”, mentre per Urso è motivo di nuovo imbarazzo: “Leggero il vostro giornale”.

Il presidente del Copasir ha cercato di metterci una pezza, come si suol dire, ma le sue divagazioni hanno finito per peggiorare ancora di più la situazione tanto da far sbottare perfino il direttore di Limes, Lucio Caracciolo: “Ma che c’entra questo con le opinioni sul Papa o sulla Rai?!”. E Giovanni Floris: “Va beh, interpretazione estensiva, al Copasir dite cosa è vero e cosa è falso?”, “La nostra attività sull’intelligence è stringente e lo dimostra questo bollettino. Quando ne ho preso atto, ho attivato i meccanismi e ho relazionato il Parlamento con 110 pagine” .

Una vicenda sempre più imbarazzante che chiama in causa direttamente il Governo e i partiti che lo sostengono: dovrebbe venire a spiegarci cosa sta succedendo.

Otto e Mezzo (10/06/2022) Giovanni Floris con Lucio Caracciolo, Adolfo Urso, Antonio Padellaro, Mariolina Sattanino, Aldo Cazzullo

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