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Alessandro Orsini: “Tajani lavora per l’impunità di Netanyahu; lavora per porre Netanyahu nella condizione di proseguire il genocidio; lavora affinché Netanyahu abbia le mani libere”.
Orsini: “Tajani, il complice”
Alessandro Orsini, dalle sue pagine social*, torna ad attaccare il ministro degli esteri Antonio Tajani, per il suo sostegno incondizionato ad Israele. Con un lungo post al vetriolo, il professore di sociologia del terrorismo internazionale, volto noto della tv, accusa senza troppi giri di parole il leader di Forza Italia di complicità con Netanyahu.
Scrive Orsini: “Questa mattina Antonio Tajani è disperato. Ha un’importantissima riunione a Fiuggi con i ministri degli Esteri del G7 per trovare nuovi modi per sostenere il genocidio del popolo palestinese a Gaza.” Il riferimento è al vertice in corso in queste ore a Palazzo della Ragione nella cittadina laziale.
Continua il professore: “La corte penale internazionale ha spiccato un mandato di cattura contro Netanyahu. Tajani ha subito delegittimato i giudici dicendo che la loro è una decisione “politica” che deve essere indagata. Ma adesso Tajani è sempre più in difficoltà perché gli italiani capiscono che egli è uno dei carnefici del popolo palestinese. Capiscono che la sua funzione è di fornire copertura politica e diplomatica al genocidio a Gaza impedendo qualunque indagine sui crimini d’Israele contro l’umanità.”
E ancora: “Tutta la documentazione disponibile dice questo: Tajani lavora per l’impunità di Netanyahu; lavora per porre Netanyahu nella condizione di proseguire il genocidio; lavora affinché Netanyahu abbia le mani libere.”
Orsini fa una serie di esempi a supporto del suo j’accuse: “Ad esempio, il 28 ottobre 2023, quando il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino alle ginocchia, Tajani si è rifiutato di votare per la tregua umanitaria all’Onu. Dopo avere votato per compiacere Netanyahu, gli ha persino espresso solidarietà per bocca dell’ambasciatore italiano all’Onu: “Sempre solidali con Israele”. Tajani si è schierato al fianco di Netanyahu anche quando la Corte internazionale di giustizia dell’Onu ha avviato il processo contro Israele per genocidio.”
E dunque, secondo il professore: “Siccome Tajani ha dato armi a Netanyahu a sterminio in corso; siccome Tajani attacca i giudici che indagano sui crimini contro l’umanità di Netanyahu mentre i neonati palestinesi muoiono decomposti negli ospedali bombardati da Israele (come da foto allegata della CNN); siccome Tajani si è rifiutato di votare per la tregua umanitaria all’Onu mentre i medici amputavano i bambini palestinesi senza anestesia, come da testimonianza del medico britannico-palestinese Abu Sittah; siccome Tajani ha dato armi a Netanyahu a massacro in corso, allora esiste la documentazione sufficiente per affermare che Antonio Tajani è un complice del genocidio dei palestinesi.”
La conclusione inappellabile di Orsini: “Per tutti questi fatti, decisioni e documenti, Tajani è la più grande vergogna della Repubblica Italiana. I palestinesi uccisi a Gaza sono 44.000. Israele è uno Stato terrorista.”

* Il post originale di Alessandro Orsini è su X
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