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domenica 28 Febbraio 2021
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Morte Magherini, il padre alle autorità: Riccardo come George Floyd, vergognatevi

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Guido, il padre di Riccardo Magherini, morto dopo essere stato fermato in strada dai carabinieri, ricorda con rabbia le anomalie del processo.

Riccardo Magherini come George Floyd

Nei giorni in cui il caso George Floyd sta scuotendo gli Stati Uniti, Guido, il padre di Riccardo Magherini, ex calciatore morto la notte tra il 2 e il 3 marzo 2014, dopo essere stato fermato in strada dai carabinieri a Borgo San Frediano, Firenze, ha scritto un post su Facebook ricordando con rabbia le anomalie del processo.

“Riki ha subito lo stesso trattamento di George Floyd pero’ per la magistratura che ha fatto fare indagini agli stessi carabinieri, cosa volete che scrivessero che erano stati loro a ucciderlo.

E poi il gran finale della cassazione, assolti per non aver commesso il fatto, perché i carabinieri non potevano sapere che mettendogli il ginocchio sul collo e prendendolo a calci sarebbe morto.

E per finire  il cambio del relatore fatto venire apposta per  esporre i fatti, dopo 22 processi precedenti nella mattinata, come mai? Perché? A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.

Mi sento di dirvi:  vergognatevi per tutta la vita”

 

Riccardo Magherini, fermato la la notte del 3 marzo

La notte del 3 marzo 2014, Riccardo Magherini, ex promessa del calcio e padre di un bimbo di due anni, muore stroncato da un arresto cardiaco mentre i carabinieri lo tengono bloccato a terra, durante un fermo.

Magherini era stato colto da un attacco di panico e paranoia quella sera, forse per il consumo di stupefacenti e si aggirava in stato alterato per strada, ma senza che stesse causando danni o pericoli fisici alle persone incontrate.

Per la Corte di Cassazione, che si è pronunciata nel novembre del 2018, i tre militari che intervennero non sono responsabili della sua morte.

In seguito sono spuntati dei video che alcuni residenti della zona avevano girato con i telefonini.

Si sentono le grida disperate di Riccardo che continuava a chiedere aiuto, pur ammanettato e immobilizzato.

L’autopsia appurerà la morte per asfissia posturale.

In poche parole, il torace di Riccardo è stato schiacciato sull’asfalto impedendogli di respirare, un film sinistro già visto.

Riccardo Magherini, storia di un ingiustizia

 

 

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