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domenica 23 Gennaio 2022
NewsM5S ribolle, Beppe Grillo: o di qua o di là

M5S ribolle, Beppe Grillo: o di qua o di là

Il M5S ribolle dopo la lista dei ministri presentata da Mario Draghi. Interviene Beppe Grillo a dettare la linea con un perentorio: o di qua o di là.

Governo Draghi, il M5S ribolle

La tempesta che agita il M5S non accenna a placarsi, dopo la nascita del controverso governo Draghi. Prima l’abbandono del Movimento da parte di uno dei leader storici, Alessandro Di Battista, poi la fronda dei parlamentari che minaccia di non votare la fiducia, e poi la base: sulle pagine social dei grillini monta la protesta dopo l’annuncio dei ministri del nuovo esecutivo: mandar giù nomi come Brunetta, la Cafragna e Gelmini per i duri e puri è veramente troppo.

Governo Draghi il mucchio selvaggio

La rabbia contro quanti si sono prodigati per la nascita del nuovo esecutivo, ma anche per aver permesso così il ritorno della Lega e, soprattutto, di Forza Italia. Troppo da tollerare per i militanti, che insieme alla critica sui nomi scelti lamentano una scarsa rappresentanza del Movimento, che incassa un solo ministero in più degli uomini di Berlusconi.

Una scelta “inconcepibile”, una “delusione”, “un orrore”,ci avete svenduti”, questo è il tono dei messaggi.

Tensione M5S, Beppe Grillo: o di qua o di là

Corre ai ripari il garante, Beppe Grillo sul suo blog, intervenendo nel dibattito. Un post dal titolo “I ragazzi del 2099. Transizione Cerebrale”, in cui Grillo non nomina mai il Movimento 5 stelle.

13 febbraio 2021. Vi ricorderete questa data. Perché da oggi si deve scegliere. O di qua, o di là. Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099.

Se il 2099 è un’astrazione – afferma il garante M5s – allora prova così. Metti lo smartphone in modalità aereo e vola con la fantasia. Chiudi gli occhi. Visualizza il tuo nipotino.

Visualizzalo nonno. Coi capelli bianchi, i denti rifatti, la prostata così così. Commuoviti. Ecco, se sei capace di commuoverti per il futuro, allora sei un ‘ragazzo del ’99’. O una ‘ragazza del ’99’. Del 2099. Ma se non riesci a spegnere lo smartphone, non riesci a volare, non riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un ‘ragazzo del 1999’. Forse sei studente alla Bocconi. Puoi essere giovane negli anni. Ma potresti essere vecchio nei pensieri.

I ‘ragazzi del 1999’, infatti, credono ancora che spostare avanti e indietro sempre più soldi crei più prosperità. Pensano che tutta la ricchezza creata e quella distrutta vadano sommate insieme. E chiamano questo Pil. E chiamano il Pil benessere.

Se invece riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un ‘ragazzo del 2099′. Allora credi che il benessere non voglia dire produrre di più, ma vivere meglio. Credi che le persone contino più delle cose, nel cielo vuoi più rondini e meno satelliti, nei parchi vuoi più lucciole e meno display. Se hai capito questo, è perché hai sentito. Perché per capire col cervello bisogna prima sentire col cuore. E’ di una transizione cerebrale di cui abbiamo bisogno.

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