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venerdì 30 Luglio 2021
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In piena pandemia il governo investe 2247 milioni di euro per gli F-35. Perchè?

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Nel bel mezzo di una pandemia mondiale che sta mettendo in ginocchio l’economia di interi settori pubblici, il governo programma di spendere 2247 milioni di euro per gli F-35 nel triennio 2020-22: è lecito chiedere qualche spiegazione?

Il governo spenderà 2247 milioni di euro per gli F-35: perchè?

Il Ministero della Difesa, con un po’ di ritardo, immaginiamo dovuto alle continue emergenze sanitarie a cui deve rispondere, ha pubblicato un corposo documento di 337 pagine intitolato Documento Programmatico pluriennale della Difesa per il triennio  2020-2022.

Si tratta di una gran mole di dati che possono dare un idea su quello che strategicamente lo stato intende pe difesa: cosa va a potenziare e perché?

In quest’ottica appare immediatamente un dato che lascia perplessi: nel documento si leggono le previsioni di spesa per l’acquisto degli ormai famigerati F-35, cacciabombardiere d’assalto equipaggiato per trasportare e sganciare bombe nucleari, tra le varie cose. Apparecchio assemblato anche da noi in Italia, in quelle strutture per le quali non c’è mai stato lockdown perché considerate strategiche.

Le cifre, rimodulate al ribasso di ben 59 milioni  per il 2020 (una forbice enorme come potete immaginare), sono così suddivise per il prossimo triennio: 800 milioni per il 2020, 747 per il 2021  700 per il 2022. In totale lo Stato prevede di spendere due miliardi e 247 milioni per un’arma inutile (o utile a cosa?) e, ma questo ormai è un dettaglio per anime belle, in palese violazione dell’articolo 11 della Costituzione Italiana.

La domanda che vorremmo fare al Ministro Guerini è, molto banalmente: a cosa serve comprare due miliardi di cacciabombardieri in piena crisi sanitaria?

In piena pandemia il governo investe 2247 milioni di euro per gli F-35. Perchè3

Non sarebbe opportuno dirottare queste risorse imponenti su necessità primarie imminenti? Manca personale per fare i tamponi, pullman e autisti per decongestionare i trasporti pubblici, fondi per potenziare la didattica a distanza (connessioni, pc, tablet etc)

Occorre intervenire per un rapido miglioramento complessivo, e non solo congiunturale, dell’istruzione e della sanità pubblica.

Buttare duemila milioni in bombardieri, oltre che una scelta barbara, è miope.

 

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Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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