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venerdì 30 Luglio 2021
AgoràAllo studio del dottore, per due soldi, un tampone mio padre comprò.

Allo studio del dottore, per due soldi, un tampone mio padre comprò.

Una delle cose che abbiamo visto anche in questa ultima stagione è che l’eccessiva fiducia nel tampone provoca dei paradossi. Le persone si fanno il tampone e poi continuano a uscire prima dell’esito, le persone paradossalmente si contaminano facendo la coda per avere il tampone. Lo ha dichiarato Vittorio De Micheli, direttore dell’Ats di Milano, alla trasmissione Prisma di Radio Popolare (Fonte Ansa).

Bene, ora rileggete questa dichiarazione dopo quanto segue.

Allo studio del dottore, per due soldi, un tampone mio padre comprò.
Angelo Branduardi. Foto di Niccolò Caranti

Allo studio del dottore

Allo studio del dottore, per due soldi, un tampone mio padre comprò.

Ma era quello rapido e uscì positivo e il dottore mio padre richiamò.

Allo studio del dottore, dopo il tampone rapido negativo, mio padre tornò.

Ma il dottore gli disse che serviva quello sierologico, che lui non lo faceva, e mio padre all’Asl chiamò.

Alla Asl nessuno rispondeva, per settimane, e il tampone in uno studio privato mio padre comprò.

Allo studio provato, per 170 euro, il tampone lo fecero subito e il risultato uscì positivo.

E allora l’Asl chiamò mio padre, lo mise quarantena, poi mise pure a mamma, poi mise me, poi la nonna che era venuta a trovarmi, poi la maestra, poi i compagni di classe, poi i loro genitori, poi figli della maestra, poi i compagni dei figli della maestra, poi i maestri dei compagni dei figli della maestra, poi i parenti dei maestri dei compagni dei figli della maestra.

Dopo 15 giorni, senza sintomi, il tampone mio padre doveva rifare.. E allora l’ASl lo mandò al Drive In dell’ATS di Milano, e fece la fila, incolonnato, dietro altre auto, aspettando di fare il tampone, quello sierologico che allo studio del dottore per due soldi mio padre non trovò.

Allo studio del dottore, per due soldi, un tampone mio padre comprò. (3)

Una delle cose che abbiamo visto anche in questa ultima stagione è che l’eccessiva fiducia nel tampone provoca dei paradossi. Le persone si fanno il tampone e poi continuano a uscire prima dell’esito, le persone paradossalmente si contaminano facendo la coda per avere il tampone. Lo ha dichiarato Vittorio De Micheli, direttore dell’Ats di Milano, alla trasmissione Prisma di Radio Popolare (Fonte Ansa).

Angelo Branduardi: Alla fiera dell’est

 

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Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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