Claudio Grassi, presidente dell’Assemblea nazionale di Sinistra italiana, contesta la linea di Fratoianni sulle alleanze, e dalle pagine social lancia il suo attacco.
La presenza di Sinistra Italiana nella coalizione del Pd non ha nessun senso
La scelta di Calenda di uscire dalla coalizione del Pd con cui aveva sottoscritto un programma comune di governo, modifica nuovamente il quadro politico. Di quel che farà Calenda ce ne occuperemo in un’altra occasione, ad oggi pare faccia una lista di centro con Renzi.
Il tempo stringe e ciò che a me interessa è occuparci di noi. Cosa ci sta a fare Sinistra Italiana alleata con il Pd e (forse) con la Bonino e Di Maio?
La motivazione avanzata prima della rottura di Calenda era quella di una alleanza tecnica per contenere la vittoria della destra nei collegi uninominali. Obiettivo che già prima non aveva molta pregnanza vista l’esclusione del M5S. Ma se ieri era un argomento debole, oggi diventa un argomento nullo poiché la forza elettorale della coalizione si è ulteriormente ridotta con l’uscita di Calenda.
D’altra parte è impensabile trasformare l’alleanza tra Pd e Sinistra Italiana da alleanza tecnica a alleanza politica. Non è immaginabile che il Pd rinunci alla agenda Draghi, con ciò che ne consegue, così come Sinistra Italiana non può rinunciare al suo profilo alternativo a quelle politiche.
E allora? E allora torna il grande tema: Sinistra Italiana deve battere altre strade. Quelle che erano ovvie fin da subito: cercare una convergenza con chi come noi è critico sulle politiche attuate da Draghi, ha una posizione contraria all’invio della armi in Ucraina e non crede che l’Italia debba essere una colonia USA.
Insomma una convergenza con M5S e Unione Popolare. Si può ancora fare. Sarebbe una scelta che potrebbe ridare slancio a un percorso per costruire anche in Italia un polo di sinistra non solo alternativo alle destre, ma anche autonomo dal centro e dalle sue politiche, non minoritario e non residuale. Lavoriamo subito in questa direzione prima che ci costringa a farlo qualcuno, magari perché in queste ore decide di correre da solo.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop

Leggi anche
- Le destre in guerra: libero commercio e moralismo confessionale
- De Magistris a tutto campo: contro Draghi, PD e destre, serve una rivoluzione etica e culturale
- Come rispondere quando ti dicono: “Se non ti piace l’Occidente perchè non te ne vai in Russia (o Cina, etc etc)”
- Gli equilibri che cambiano: il Pacifico nuovo cuore geopolitico mondiale
- “Dopo Draghi c’è solo Draghi”: la libidine autoritaria del Corriere
- Jeffrey D. Sachs: “L’Ucraina è l’ultimo disastro neocon”
- La politica tra Jus Scholae e Fantabosco
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti












