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domenica 1 Agosto 2021
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Governo Draghi, l’agenda delle emergenze

Governo Draghi, ristori, cartelle esattoriali, Aspi: tanti i dossier sul tavolo per l’ex presidente della Bce.

L’agenda delle emergenze del futuro governo Draghi

Se l’ex presidente della Bce Mario Draghi scioglierà la riserva, troverà ad  attenderlo un agenda colma di emergenze rimaste in sospeso al Ministero del Tesoro per la crisi dell’esecutivo. Si va dai ristori, alle cartelle esattoriali bloccate, l’Aspi e via dicendo: una gestione di proroghe che non può durare all’infinito. Vediamo più nel dettaglio i  dossier sul tavolo di Draghi.

CARTELLE ESATTORIALI

Il tema caldissimo che attende il prossimo esecutivo è la gestione delle nuove cartelle esattoriali che verranno prodotte dopo le proroghe: parliamo di 50 milionidal primo marzo, in base all’ultimo rinvio, tra pagamenti, avvisi di accertamento, liquidazione, pignoramenti e altri atti da notificare.

L’attuale vice ministro all’Economia Laura Castelli ha più volte indicato la necessità di lavorare su tre campi d’azione: chiudere le pratiche pre 2015 dai ruoli inesigibili; passare poi a gestire gli anni dal 2016 al 2019, con una rottamazione quater, un saldo e stralcio per le morosità incolpevoli, e infine la gestione straordinaria con sconti su sanzioni e interessi per le milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti.

RISTORI, quinta tranche

La nuova tranche di rimborsi emergenziali per le categorie colpite dalla recrudescenza del Covid, è slittata per la crisi di governo. È stato approvato il nuovo scostamento di bilancio di 32 mld il quale è necessario a reperire le risorse per un nuovo meccanismo di ristori non legato al codice Ateco.

i furbetti dei ristori

NOMINE

In primavera nelle società pubbliche si libereranno qualcosa come 550 poltrone, tra nomine già scadute o che termineranno il mandato con l’approvazione dei bilanci 2020.  Tra le più importanti spiccano, Cassa Depositi e Prestiti e le Fs Spa. In scadenza sono anche i board di Saipem, dell’immobiliare pubblica Invimit, della società informatica Sogei e del Gse (Gestore servizi energetici). Poi, ci sono le controllate di Enel, Eni, Poste e Leonardo, Invitalia e Sport e Salute. Un bottino che fa gola a molti.

PROROGHE

È annunciato un nuovo rinvio delle scadenze fiscali al momento prorogato al 28 febbraio, oltre alla proroga della Cig straordinaria. Attesa anche la proroga dello stop ai licenziamenti fino ad aprile.

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RIFORMA FISCO

Sul tavolo c’è la riforma dell’Irpef, avviata dal governo Conte con l’estensione e l’allargamento del taglio del cuneo fiscale per i redditi inferiori ai 40mila euro. I passaggi successivi – che dovrebbero dispiegarsi su un orizzonte triennale – sono prefigurati in legge di Bilancio ma poi il risultato finale dipenderà dalle linee guida del nuovo esecutivo.

INDUSTRIA

In primavera andranno in scadenza molti consigli di amministrazione di aziende pubbliche, dunque il nuovo esecutivo sarà impegnato nella delicata (e ambita) gestione delle nomine.

ALITALIA

Il nuovo piano industriale di Ita è all’esame delle Commissioni di Camera e Senato che sono chiamate a esprimere un parere non vincolante. Ma il problema è la linea della Ue: per il via libera alla nuova Alitalia è richiesta la totale discontinuità rispetto alla vecchia compagnia. Ora è atteso il nuovo bando di gara per la cessione degli asset. Intanto, è allarme rosso per la situazione di cassa, in rosso profondo, che mette a rischio il pagamento degli stipendi.

Finche Alitali va, lasciala andare

ASPI

Prosegue il riassetto societario di Autostrade per l’Italia: a metà gennaio l’assemblea degli azionisti di Atlantia ha deliberato il progetto di scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore della nuova società interamente posseduta Autostrade Concessioni e Costruzioni.  Il consorzio Cassa Depositi e Prestiti con i fondi Blackstone e Macquarie ha richiesto tutto febbraio per poter presentare l’offerta finale.

RETE UNICA

La nascita di una infrastruttura che integri gli asset in fibra esistenti per procedere alla digitalizzazione del paese è uno degli obiettivi dichiarati del Next Generation EU. Il percorso avviato dovrebbe portare alla nascita di AccessCo, la società unica delle reti frutto dell’integrazione degli asset di FiberCop e di Open Fiber. I cda di Tim e di Cdp alla fine dello scorso agosto hanno dato il via libera alla firma della lettera d’intenti con Cdp Equity che mira alla fusione. Tim è destinata a detenere almeno il 50,1% di AccessCo e l’indipendenza e la terzietà della società sarà garantita attraverso un meccanismo di governance condivisa.

EX ILVA

L’accordo tra Invitalia e A.Mittal ha sancito il ritorno dello Stato nella siderurgia: il piano industriale stima la ripresa della produzione fino a 8 mln tonnellate dal 2025 e anche il perimetro occupazionale dovrebbe prevedere, in 5 anni, la riassunzione di tutti i 10.700 dipendenti. Ma tutto è condizionato da una serie di passaggi, come aad esempio le norme per l’integrazione salariale alla cig dei 1.600 lavoratori dell’Ilva in As e le nomine relative alla governance della newco.

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2 COMMENTS

  1. […] Mario Draghi, l’atteso Salvatore della Patria alle prese con la grande crisi e la pestilenza. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Un po’ deus ex machina, un po’ convitato di pietra. Anche perché lui parla pochissimo. In queste ore è al lavoro preparando l’ultimo giro di consultazioni con la sintesi finale. Supermario ha ascoltato molto e parlato poco: Fidatevi, si è limitato a dire. Occorre un atto di fede davanti al beato Mario. […]

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