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mercoledì, Agosto 17, 2022

La presa in giro a reti unificate sul gas algerino: al 49% c’è la partecipazione della Gazprom

Il gas algerino arriva in Italia, Draghi firma l’accordo con la Sonatrach e il paese nordafricano diviene il primo fornitore del nostro paese. Ma c’è un dettaglio poco reclamizzato: la società algerina è partecipata al 49% della russa Gazprom nella gestione esplorativa e di sfruttamento della regione di El Assel, la nuova principale area estrattiva del paese.

Il gas algerino? Al 49% è di proprietà della Gazprom

Con grande enfasi a reti unificate il governo ci ha fatto sapere di aver firmato un contratto fondamentale per il futuro energetico dell’Italia: è stato lo stesso premier Mario Draghi a sancire con la sua presenza l’intesa con l’Algeria che ha al centro la questione del gas.

Il paese nordafricano diventa il primo fornitore di gas dell’Italia. In arrivo altri 4 miliardi di metri cubi.

Questo è il risultato del IV Vertice intergovernativo Italia-Algeria, co-presieduto dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal Presidente della Repubblica algerina democratica e popolare Abdelmadjid Tebboune. Hanno partecipato il Ministro degli Esteri Di Maio, dell’Interno Lamorgese, della Giustizia Cartabia, della Transizione ecologica Cingolani, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Giovannini, per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti.

La parte esecutiva degli accordi sottoscritti ad Algeri passa ora alle due società, per l’Algeria la Sonatrach e per l’Italia l’Eni.

C’è però un dettaglio che non è filtrato dai resoconti entusiastici dei media mainstream italiani: la società algerina Sonatrach è “partecipata” dalla russa Gazprom nella gestione esplorativa e di sfruttamento della regione di El Assel, la nuova principale area estrattiva del paese!

In un comunicato ufficiale della stessa società algerina del febbraio scorso, si annunciava un importante contratto di ricerca e sfruttamento con il suo partner russo Gazprom EP International BV nel settore degli idrocarburi, e si dava notizia di un importante accordo nel mercato del gas.

La partnership tra Sonatrach (51%) e Gazprom (49%) è per lo sfruttamento di giacimenti di gas a Rhourde Sayeh e Rhourde Sayeh North, con operazioni di perforazione di 24 nuovi pozzi che saranno a regime nel 2025.

Dunque l’Italia non acquisterà più direttamente il gas russo, ma acquisterà a prezzo maggiorato il gas algerino partecipato al 49% della Gazprom.

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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