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martedì, Agosto 16, 2022

Crisi di governo: Fico apre a Renzi ma resta il nodo Conte

Il primo giro di consultazioni ruota ancora attorno alla possibilità del Conte ter. Il presidente Roberto Fico apre a Renzi ma il nodo premier ancora resta in sospeso.

Fico apre a Renzi

Pd e M5S non si smuovono dalla linea della continuità: per Vito Crimi, Conte è indiscutibile; per Nicola Zingaretti, il premier uscente è la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. E invece Matteo Renzi non scioglie il nodo della premiership. Il leader di Iv è disposto a trovare una mediazione sui temi, garantisce lealtà ma chiede un documento scritto che tolga alibi a tutti. E tiene ancora le carte coperte sul futuro di Conte: Non abbiamo parlato di nomi, vengono dopo.

I 5 Stelle – divisi sulla scelta di tornare al governo con i renziani – guardano con sospetto alle mosse del senatore di Rignano. Stessa diffidenza tra i dem. Con il segretario Zingaretti che richiama tutti a quella lealtà, citata da Renzi per assicurarla ma anche per dire che fin qui non tutti lo hanno fatto: Per noi la lealtà è dire nelle riunioni private quello che si dice in pubblico.

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In ogni caso alcun scelte sono già nell’aria: per Matteo Renzi, qualora dovesse accettare di nuovo Conte premier, Alfonso Bonafede è fuori dal ministero della Giustizia. Sul rsto si ipotizzano trattative con pochi spostamenti di caselle senza stravolgere la delegazione di governo. I contiani’ come il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, e il titolare del Mise, Stefano Patuanelli, potrebbero essere dirottati all’Ambiente il primo, il secondo potrebbe traslocare al Mit, ministero per cui viene ipotizzato uno ‘spacchettamento’ tra Trasporti e Infrastrutture.

Nel campo PD in bilico Paola De Micheli, possibile la permanenza di Francesco Boccia. Per Enzo Amendola, nonostante il ministro delle Politiche Ue sia apprezzato da tutti i dem e dal segretario Zingaretti, potrebbe aprirsi una nuova strada, quella di candidato sindaco di Napoli. Nel caso di Leu, il capo delegazione e ministro della Salute, Roberto Speranza, manterrebbe il suo ruolo portando avanti il lavoro sul versante sanità e pandemia.

E arriviamo a Italia Viva. Se alla fine Renzi dovesse cedere sul Conte Ter i nomi più gettonati per l’ingresso al governo sono quelli di Ettore Rosato, Maria Elena Boschi e Luigi Marattin. La Boschi però resta difficile da far digerire ai 5 Stelle, che preferirebbero un una promozione parlamentare meno mediatica, come ad esempio la vicepresidenza della Camera al posto di Rosato.

C’è infine il Mef, su cui i renziani puntano il mirino su Roberto Gualtieri. Per il Pd sarebbe  inopportuno un avvicendamento a Via XX Settembre visto che fin qui è stato Gualtieri il volto dell’Italia in Europa sul Recovery. Renzi però spinge per un cambio e vorrebbe un tecnico di spessore per la casella dell’Economia. Tra i nomi circola quello di Fabio Panetta, ora in Bce, considerato molto vicino a Mario Draghi.

Perché Mario Draghi è parte del problema e non la soluzione

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