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E alla fine il “martire” Augias quasi novantenne lavorerà sia in Rai che a LA7

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Corrado Augias non lascia più, anzi raddoppia: il conduttore, oltre al nuovo programma su La7 resterà alla guida del programma “La Gioia della Musica” sulla terza rete della Rai.

Il “martire” Augias lavorerà sia in Rai che a LA7

Corrado Augias, tra i decani della Rai, fine divulgatore di storia, letteratura e musica sinfonica, raffinato ambasciatore del servizio pubblico, dopo aver fatto armi e bagagli e imboccato la via per La7 perchè, parole sue, nessuno l’aveva cacciato ma nemmeno l’aveva trattenuto, torna a casa dopo neppure una settimana di esilio napoleonico.

È bastata una telefonata chiarificatrice dell’amministratore delegato Roberto Sergio, e  l’autore di “Inchiesta sul cristianesimo” ha cambiato idea, dimenticando le incomprensioni. Non è successo niente, abbiamo scherzato.

Anzi no, qualcosa è successo, perchè Augias manterrà anche il programma concordato sulla tv di Urbano Cairo. Quindi non solo lascia ma raddoppia!

Tutto superato. Tutto dimenticato. Quelle sue riflessioni rese pubbliche dopo aver salutato l’azienda che lo aveva ospitato per 63 anni (praticamente un’occupazione), in cui diceva che in quel posto c’erano “troppa improvvisazione” e “favoritismi” per i suoi gusti, sono state accantonate.

Che poi, vien da chiedersi, da quando sarebbe attraversata da “improvvisazione e favoritismi” la Rai, da dieci giorni o da decenni? E come ha fatto il buon Augias a resistere così a lungo? Non se n’era reso conto?

Ma ormai non è più l’importante, Augias, 88 anni, liberista medio progressista, antiberlusconiano epidermico, ma con decine di collaborazioni e contratti editoriali, tutti con l’Einaudi e la Mondadori di Berlusconi, torna a casa.

Giusto così. Un’uscita definitiva dalla Rai dopo appena 63 anni sarebbe stata difficile da spiegare al suo pubblico di fedelissimi. È proprio vero che non ci sono più le epurazioni di una volta!

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Alex Marquez
Alex Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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