www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Corrado Augias non lascia più, anzi raddoppia: il conduttore, oltre al nuovo programma su La7 resterà alla guida del programma “La Gioia della Musica” sulla terza rete della Rai.
Il “martire” Augias lavorerà sia in Rai che a LA7
Corrado Augias, tra i decani della Rai, fine divulgatore di storia, letteratura e musica sinfonica, raffinato ambasciatore del servizio pubblico, dopo aver fatto armi e bagagli e imboccato la via per La7 perchè, parole sue, nessuno l’aveva cacciato ma nemmeno l’aveva trattenuto, torna a casa dopo neppure una settimana di esilio napoleonico.
È bastata una telefonata chiarificatrice dell’amministratore delegato Roberto Sergio, e l’autore di “Inchiesta sul cristianesimo” ha cambiato idea, dimenticando le incomprensioni. Non è successo niente, abbiamo scherzato.
Anzi no, qualcosa è successo, perchè Augias manterrà anche il programma concordato sulla tv di Urbano Cairo. Quindi non solo lascia ma raddoppia!
Tutto superato. Tutto dimenticato. Quelle sue riflessioni rese pubbliche dopo aver salutato l’azienda che lo aveva ospitato per 63 anni (praticamente un’occupazione), in cui diceva che in quel posto c’erano “troppa improvvisazione” e “favoritismi” per i suoi gusti, sono state accantonate.
Che poi, vien da chiedersi, da quando sarebbe attraversata da “improvvisazione e favoritismi” la Rai, da dieci giorni o da decenni? E come ha fatto il buon Augias a resistere così a lungo? Non se n’era reso conto?
Ma ormai non è più l’importante, Augias, 88 anni, liberista medio progressista, antiberlusconiano epidermico, ma con decine di collaborazioni e contratti editoriali, tutti con l’Einaudi e la Mondadori di Berlusconi, torna a casa.
Giusto così. Un’uscita definitiva dalla Rai dopo appena 63 anni sarebbe stata difficile da spiegare al suo pubblico di fedelissimi. È proprio vero che non ci sono più le epurazioni di una volta!

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- L’ambito ruolo della vittima nel mondo liberal
- La guerra impossibile dell’Occidente contro la realtà
- Come Netanyahu ha finanziato e costruito Hamas dal 2012 al 2018
- Il nemico interno: “se esprimi dubbi sei contro di noi”
- La crocifissione di Julian Assange per aver rivelato l’indicibile
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














