Covid, le Asl non rispondono alle scuole ma chiamano la Lorenzin tutti i giorni

 

Covid, la denuncia dell’Anp: le Asl non rispondono alle scuole, gravi ritardi nelle segnalazioni e nei tracciamenti. Attività scolastica a rischio.

Covid, le Asl non rispondono alle scuole

Beppe Sala, sindaco di Milano, in un video ha riportato la testimonianza di una mamma che lamentava che classi e famiglie in quarantena non ricevono comunicazione dall’Ats, l’azienda sanitaria metropolitana. Il commento del primo cittadino: Abbandono totale, Ats deve fare di più!

Sul quotidiano La Repubblica, pochi giorni fa, era segnalato il caso di una scuola di Roma, nel quartiere Garbatella, in cui erano risultato positivo un alunno ma la Asl aveva avvisato la scuola solo 10 giorni dopo, fissando una quarantena postuma, dopo che il positivo aveva continuato a frequentare l’istituto come nulla fosse.

E non è l’unico caso, tanto che Antonello Giannelli presidente dell’Anp, ha scritto ai ministri Lucia Azzolina e Roberto Speranza, denunciando il cortocircuito:

Le scuole sono aperte, ma non funzionano, bisognerà pure riconoscerlo. E intervenire. Le aziende sanitarie non ci stanno più dietro, è tutta una rincorsa e un’attesa. Lunga, troppo. Con ritmo sempre più incalzante  pervengono segnalazioni di gravi criticità riguardanti le modalità di interlocuzione tra le scuole e le aziende sanitarie locali che rendono estremamente difficoltosa la gestione delle misure necessarie a garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.

In pratica, l’Anp denuncia che le Asl non comunicano alle scuole i nominativi dei lavoratori e degli studenti interessati dai provvedimenti di quarantena; in alcuni casi i dirigenti scolastici sono costretti a comunicare direttamente loro i provvedimenti alle persone coinvolte, facendosi carico, di atti che non sono di loro competenza.  Di conseguenza si registrano ritardi nella realizzazione delle indagini epidemiologiche e nei tracciamenti.

Alla luce di tutto ciò stride particolarmente quello che è accaduto martedì sera, quando l’ex ministro Beatrice Lorenzin in quarantena da Covid_19,  in collegamento con Floris a Di Martedì, con molto candore ha raccontato che la ASL di competenza gentilmente le telefona tutti i giorni per chiederle come stia.

Ecco, che la situazione sia caotica, difficile, è comprensibile, che non ci si sia organizzati per tempo, molto meno. Quel di cui non si sentiva assolutamente la necessità, è lo zelo servile.

Lorenzin positiva al Covid

 

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