L’asse che doveva incrinarsi, quello tra Mosca e Pechino, con le dovute cautele, è più che saldo, e gli Stati Uniti di Biden tentano di far saltare il tavolo in tutti i modi, con una escalation di spregiudicatezza verso Taiwan. Anche a costo di rischiare un conflitto aperto?
Biden chiede al Congresso di vendere 1,1 miliardi di armi a Taiwan
L’anticipazione del magazine Politico è particolarmente preoccupante: l’amministrazione Biden sta per chiedere al Congresso di approvare una vendita di armi da 1,1 miliardi di dollari a Taiwan. Il pacchetto include centinaia di missili per aerei da combattimento e sistemi antinave, ha riferito il magazine citando tre fonti interne all’amministrazione.
Immediata la replica della Cina. Gli Stati uniti devono “interrompere immediatamente la vendita di armi e i contatti militari con Taiwan, smettere di creare fattori che potrebbero portare a tensioni nello Stretto di Taiwan e dare seguito alla dichiarazione del governo degli Stati Uniti di “non sostenere l’indipendenza di Taiwan”, ha detto il portavoce dell’ambasciata di Pechino a Washington Liu Pengyu.
Il portavoce ha anche affermato che Pechino continuerà ad adottare misure decise e forti per difendere fermamente la sovranità cinese e gli interessi di sicurezza.
La vendita includerebbe 60 missili anti-nave Harpoon, 100 missili aria-aria Sidewinder e un’estensione del contratto del radar di sorveglianza.
(Fonte – Aska News)
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop

Leggi anche
- Le destre in guerra: libero commercio e moralismo confessionale
- De Magistris a tutto campo: contro Draghi, PD e destre, serve una rivoluzione etica e culturale
- Come rispondere quando ti dicono: “Se non ti piace l’Occidente perchè non te ne vai in Russia (o Cina, etc etc)”
- Gli equilibri che cambiano: il Pacifico nuovo cuore geopolitico mondiale
- “Dopo Draghi c’è solo Draghi”: la libidine autoritaria del Corriere
- Jeffrey D. Sachs: “L’Ucraina è l’ultimo disastro neocon”
- La politica tra Jus Scholae e Fantabosco
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti













