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martedì 30 Novembre 2021
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No Tav, ancora una condanna per Nicoletta Dosio: un anno e un mese di carcere

La 75enne No Tav Nicoletta Dosio condannata. I fatti contestati risalgono al 2016 quando l’ex insegnante non rispettò una misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bussoleno.

Di Giorgio Cremaschi.

Nicoletta Dosio: un anno e un mese di carcere

Un’altra pesante condanna contro la nostra amica e compagna Nicoletta Dosio. Il tribunale di Torino l’ha condannata ad un anno ed un mese di carcere per ripetute evasioni.

Sì, Nicoletta è considerata un’evasa perché si è allontanata, sempre seguita e controllata dalla polizia in ogni suo movimento, da quegli arresti domiciliari a cui è stata sottoposta per altre scandalose condanne. Questo per partecipare ad iniziative di solidarietà.

Il sistema giudiziario torinese ha ancora colpito il movimento NoTAV, contro il quale da anni ha instaurato un sistema di persecuzione unico, che ha già sollevato le proteste di tutte le vere organizzazioni per i diritti umani.

Sono stati distribuiti a centinaia di persone anni e anni di carcere, assieme a tutte le misure repressive possibili con il ripristino del codice fascista Rocco e con l’applicazione delle norme delle leggi Minniti e Salvini, prima ancora che esse fossero varate.

La Valle Susa – per realizzare la Grande Opera inutile, mangiasoldi, devastante del TAV con lavori che dureranno ancora decenni – è stata occupata militarmente e sottoposta ad un regime capillare di polizia. Così la valle è diventata una provincia della Turchia di Erdogan.

Tra le centinaia e centinaia di militanti NOTAV perseguitati, tra i prigionieri politici, un particolare accanimento colpisce da tempo Nicoletta. Contro di lei, persona meravigliosa che ispira solo democrazia solidarietà civiltà giustizia, si sono usate tutte le forme più odiose della legge.

La persecuzione di Nicoletta è la vergogna di un regime ipocrita, che sanziona sui diritti umani i paesi avversari della NATO, mentre dovrebbe sanzionare sé stesso.

Di un regime che ha fatto dei due pesi e delle due misure il pilone fondante della sua bilancia della giustizia. Basta guardare all’impunità che godono i responsabili della strage sul lavoro.

Io sono fiero di essere amico di Nicoletta, di essere NOTAV, di stare dalla parte giusta di cui rivendico e faccio miei tutti gli atti. Tutti noi vogliamo e dobbiamo essere evasi daq sistema schifoso.

Forza cara Nicoletta, siamo con te.

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