24.8 C
Rome
domenica 6 Giugno 2021
LifeStyleLa casa giapponese, una poesia sobria e raffinata

La casa giapponese, una poesia sobria e raffinata

Al giorno d’oggi difficilmente si può notare una tradizionale casa giapponese nel centro di Tokyo o di Kyoto. Ormai la maggior parte delle abitazioni lasciano spazio a un arredamento moderno, distante dallo stile nipponico classico.

La tradizionale abitazione giapponese rappresenta un ambiente in armonia con il creato, semplice e sobrio. Un luogo in cui un elemento rustico come il legno o la carta si eleva a opera d’arte, perché la casa possa diventare un simbolo della natura, al pari di un albero o una roccia.

I 3 elementi della casa giapponese: legno, carta e paglia

Il legno è l’elemento principale della casa giapponese, viene utilizzato allo stato grezzo, quindi non verniciato. La scelta di utilizzare questo materiale è dovuta soprattutto al fatto che resiste bene alle scosse dei terremoti, in quanto elastico e leggero.

Inoltre il popolo giapponese nutre simpatia verso il legno, poiché secondo lo shintoismo ogni albero ha qualcosa da dire. L’arbusto simboleggia il cuore dell’universo, animato da divinità.

L’abitazione stessa ricorda un tempio shintoista, anche per la scelta di un componente grezzo come la carta di riso. Questo elemento risulta sicuramente funzionale in caso di terremoti, rispetto al vetro che potrebbe dare esiti rovinosi.

La preferenza per la carta deriva anche dalla capacità di questo materiale di infondere una luce calda e soffusa all’interno della casa. Accostata al legno e al pavimento di paglia dona un effetto ruvido e raffinato allo stesso tempo.

In una casa giapponese che si rispetti non può mancare il tatami, la stuoia di paglia che ricopre il pavimento dell’intera abitazione. Si tratta di stuoie in paglia di riso ruvida, tessute strettamente e imbottite.

In questo modo si rende comodo il riposo notturno sui futon (materassini bassi) o la tradizionale posizione a gambe incrociate, senza temere per la schiena o per i formicolii alle gambe.

Nei secoli passati il tatami era un lusso riservato agli imperatori o ai nobili e si dice che il bordo in stoffa cambiasse colore a seconda del rango del possessore.

Questo elemento rappresenta parte della casa al punto che le dimensioni di una stanza si misurano in tatami!

Tatami bordo verde

Porte scorrevoli, come la scena di un teatro

L’architettura della casa consiste in un leggero scheletro di legno, non ci sono muri che ripartiscono l’abitazione in modo definitivo. Le stanze sono separate da porte scorrevoli, costituite da pannelli rettangolari dai bordi in legno, con riquadri di carta (fusuma o shōji).

All’occorrenza si può trasformare l’intera abitazione in un unico salone, oppure creare minuscole camerette per gli ospiti. Anche le porte che danno sul giardino possono essere rimosse, per creare un ambiente unico con la natura circostante.

Nella casa giapponese non sono contemplati mobili pesanti e fissi. Occorre un tipo di arredamento che possa comparire e scomparire quando necessario, come i divisori in legno. Quando sarà il momento, verranno estratti dalle nicchie dove sono conservati.

La casa giapponese, un luogo rilassante per meditare

Appena varcata la soglia di una tradizionale casa giapponese, si incontra subito il genkan, l’ingresso. Si tratta della zona preliminare della casa nella quale vengono riposte le scarpe prima di entrare nell’abitazione.

Un giapponese non calpesta il pavimento con le scarpe perché, oltre ad essere poco igienico, sarebbe un sacrilegio.

Il tatami infatti è sacro e non va contaminato con le stesse suole che hanno percorso i marciapiedi e le strade della città. In casa si possono indossare la ciabattine o meglio ancora solamente le calze.

La stanza da bagno è molto importante per un giapponese, che aspetta la sera per immergersi nella vasca, purificando corpo e spirito dallo stress quotidiano.

La chanoma rappresenta la stanza del tè, dove si accolgono gli ospiti che si accomodano sugli zabuton, dei grandi cuscini piatti. Immancabile il classico tavolino basso, che d’inverno si sostituisce con il kotatsu, dotato di una stufa elettrica.

Questa stanza è il centro spirituale dell’abitazione, in cui si trova la principale decorazione di tutta la casa.

Un kakemono appeso, ovvero una tela verticale che raffigura un elemento della natura o un esercizio di calligrafia. Davanti alla tela, una composizione floreale di ikebana, che dona colore alla stanza e che deve essere in perfetta armonia con l’ambiente della casa.

Casa tradizionale giapponese tatami kebana kakemono

La vera ricchezza è la sobrietà

Per il popolo del Sol Levante, l’arte più grande si manifesta nella più assoluta semplicità. La sobrietà però non è sinonimo di nudità o aridità. Legno, carta e paglia sono elementi che ci dona la natura e che l’abitazione giapponese eleva a raffinatezza.

Visitare una tradizionale casa giapponese rappresenta un’esperienza di grande fascino. Un ambiente caldo dai toni neutri, perché la vera armonia, interiore come esteriore, non ha bisogno di sfarzo né lusso.

L’architettura di queste abitazioni ci ricorda infatti che la ricchezza a cui ambire non si trova nei beni materiali, ma in una mente serena e in equilibrio con il creato.

 

 


Silvia Bruno
Laureata in Economia e Management, esperta di Marketing e di cultura giapponese.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli