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L’Iran attacca Israele con missili e droni. Hezbollah bombarda dal Libano. Decollati caccia di Stati Uniti e Francia. Netanyahu al Paese: “Pronti a tutto. Risponderemo”.
Scattata la rappresaglia dell’Iran contro Israele
La reazione iraniana alla fine è arrivata. Teheran ha confermato ufficialmente l’inizio degli attacchi contro Israele: un gran numero di droni e missili sono stati lanciati verso Tel Aviv.
“In risposta al crimine del regime sionista, che è stato l’attacco alla sezione consolare dell’ambasciata iraniana a Damasco, l’aeronautica delle Guardie Rivoluzionarie ha colpito/colpirà alcuni obiettivi nei territori del regime sionista con decine di droni e missili”, si legge nella dichiarazione dell’IRGC.
E dal Libano Hezbollah, contemporaneamente all’avvicinarsi dei droni iraniani, ha iniziato a lanciare razzi contro le regioni settentrionali di Israele. Da confermare la notizia che alcuni droni siano stati lanciati anche da Siria e Yemen.
L’escalation militare è avvenuta due settimane dopo l’attacco aereo israeliano contro il consolato iraniano a Damasco. L’attacco, avvenuto il 1° aprile, ha ucciso sette ufficiali della Forza Quds dell’IRGC, tra cui due generali.
Benjamin Netanyahu, in un discorso al Paese, ha dichiarato: “i nostri sistemi di difesa sono schierati, siamo preparati per qualsiasi scenario, sia in difesa che in attacco. Apprezziamo il fatto che gli Usa siano al fianco di Israele, così come il sostegno della Gran Bretagna, della Francia e di molti altri Paesi. Chiunque ci fa del male, noi lo colpiamo. Ci difenderemo da ogni minaccia e lo faremo con freddezza e determinazione”.
Joe Biden ha incontrato i funzionari del Consiglio per sicurezza nazionale nella Situation Room della Casa Bianca al suo ritorno da Rehoboth, nel Delaware, secondo una dichiarazione della Casa Bianca aggiungendo che il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il segretario di Stato Antony Blinken e il presidente dei capi di stato maggiore congiunti, generale Charles Q. Brown, stanno partecipando all’incontro.
Almeno quattro caccia americani e due francesi sono decollati dopo l’attacco lanciato dall’Iran a Israele e si stanno dirigendo verso lo spazio aereo iracheno. Gli F18 statunitensi, secondo quanto si apprende da fonti d’intelligence della Nato, sarebbero decollati dalla portaerei Eisenhower che si trova nella parte settentrionale del Mar Rosso e si sta dirigendo verso Suez.
La radio militare israeliana: ‘Oltre 100 droni intercettati fuori Israele’
La radio militare israeliana ha affermato che oltre 100 droni sono stati intercettati fuori dal territorio israeliano con l’aiuto degli Usa e della Gran Bretagna.
Nournews: “Usati missili ipersonici e Kheibar”
L’Iran ha utilizzato missili ipersonici e Kheibar nella sua operazione contro Israele, chiamata Vadeh Sadegh ‘Vera promessa’. “Gli attacchi missilistici e droni iraniani contro Israele, in rappresaglia all’attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco, sono un’operazione combinata e continua, che utilizzerà diversi tipi di missili”, ha detto una fonte informata al sito di notizie del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Nournews. “Quando i droni iraniani raggiungeranno Israele, inizierà la parte principale dell’operazione”, ha aggiunto.
Dichiarazione ufficiale dell’Iran all’ONU.
“Abbiamo colpito il regime sionista in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite (attacco per legittima difesa) dopo l’attacco a Damasco. La questione è risolta, ma il regime israeliano potrebbe commettere un altro errore, e allora la reazione dell’Iran sarà molto più dura. Questo è un conflitto tra l’Iran e il regime israeliano, gli Stati Uniti devono mantenere le distanze”.
Ue: “Escalation senza precedenti”
L’Ue condanna fermamente l’inaccettabile attacco iraniano contro Israele: “Si tratta di un’escalation senza precedenti e di una grave minaccia alla sicurezza regionale”. Lo scrive su X l’alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell.
La situazione è in aggiornamento e la seguiremo lungo l’arco delle prossime ore.

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