La nuova Commissione UE di von der Leyen è un gabinetto di guerra

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Ursula von der Leyen mette l’elmetto e per la nuova Commissone Ue arruola per la politica estera comunitaria e per la difesa due esponenti dei governi baltici, i più ostili nei confronti della Russia e pronti alla guerra.

La nuova Commissione UE di von der Leyen

Francesco Dall’Aglio*

Mentre festeggiamo lo straordinario successo di avere Raffaele Fitto come Vicepresidente Esecutivo alla Coesione e alle Riforme, ufficio che gode di un budget inferiore a quello di una decente amministrazione condominiale, dovremmo un po’ preoccuparci dell’asse baltico alla difesa.

Vicepresidente Esecutivo (uso il maschile, penso le faccia più piacere) agli Affari Esteri e alla Politica di Sicurezza è Kaja Kallas, e la conosciamo bene e non c’è bisogno di parlarne ancora.

Il Commissario allo Spazio e alla Difesa è invece quel prodigio di Andrius Kubilius, lituano, un’intera carriera politica passata tra la destra indipendentista di Sąjūdis, il partito etno-nazionalista di Vytautas Landsbergis, e poi sempre seguendo Landsbergis nell’Unione per la Patria – Cristiano-democratici Lituani, che invece sono solo fasci normali.

Al parlamento Europeo dal 2019, è stato nominato subito “rapporteur” delle relazioni tra Russia e Unione Europea per il Comitato Affari Esteri e per il Comitato Industria, Ricerca ed Energia.

Scelta ottima e ragionatissima: il 13 novembre 2020 ha lodato la Turchia per essersi opposta alla Russia in Siria, Libia e Nagorno Karabakh (?), lamentandosi contestualmente che l’Unione Europea ha paura di inimicarsi la Russia mentre invece dovrebbe opporsi apertamente, tanto Putin è un vigliacco e non farà niente (link 1), e il 14 settembre 2021, dopo avere affermato che con la Russia è impossibile avere buone relazioni e che è la più grande minaccia alla sicurezza europea, ha esortato l’Unione a interrompere le forniture russe di gas e petrolio (link 2).

Dopo avere brillantemente affrontato la questione russa ha deciso di occuparsi anche di quella cinese, e il 2 novembre 2021 è decollato alla volta di Taiwan con altri sei scellerati colleghi parlamentari, per mandare “un segnale forte” alla Cina (link 3).

Visto l’ottimo lavoro e la sua riconosciuta capacità nel disinnescare le crisi internazionali e costruire ponti per la pace, mi pare più che giusto sia stato promosso alla carica di Commissario alla Difesa.

Fonti

* Articolo originale su War Room – Russia, Ucraina, NATO di Francesco Dall’Aglio ricercatore dell’Istituto di Studi Storici dell’Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria).

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