Israele oltre ogni legalità: bombarda Rafah e chiude Al Jazeera

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Hamas accetta l’accordo, ma Israele bombarda Rafah e prende il controllo del valico: almeno 20 morti. Nelle ore precedenti il governo israeliano aveva chiuso la rete di Al Jazeera (in Israele) e sequestrato filmati e attrezzature.

Israele bombarda Rafah e chiude Al Jazeera

Nel tardo pomeriggio di ieri Hamas ha accettato, in extremis, la proposta di Egitto e Qatar per un accordo con Israele sul cessate il fuoco. Forse nell’ultimo, disperato tentativo di fermare l’irruzione dei soldati israeliani nella città di Rafah, dove in mattinata era scattato l’ordine di evacuazione di un centinaio di migliaia di civili già stremati da sei mesi di guerra.

Tutto inutile, l’IDF, secondo rapporti ripresi da Ynet, ha attraversato la recinzione di confine nell’area di Kerem Shalom avanzando nei quartieri a est della periferia di Rafah, coperti da bombardamenti di artiglieria. Ci sarebbero stati almeno 20 morti e numerosi feriti. L’Idf ha confermato di aver preso il controllo del valico sul lato di Gaza.

La tv Canale 12 ha mostrato un video diffuso sui social che mostra un tank israeliano avanzare nel valico al confine con l’Egitto.

L’invasione via terra di Rafah sarebbe “intollerabile” per le sue “devastanti conseguenze umanitarie e l’impatto destabilizzante nella regione”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Parole al vento.

Il governo israeliano chiude la rete di Al Jazeera in Israele e ne sequestra i filmati

Le forze di sicurezza israeliane hanno fatto irruzione negli uffici della rete televisiva satellitare qatariota, confiscando tutte le attrezzature e le registrazioni e bloccando l’accesso ai siti web.

Un attacco alla libertà di stampa, celebrata in queste ore in tutta Europa che però è rimasta silente davanti a questo atto compiuto dall’unica “democrazia del Medio Oriente”.

I media sono stati pubblicamente definiti “una minaccia alla sicurezza nazionale. Ci sono voluti troppo tempo e troppi inutili ostacoli legali per fermare finalmente la ben oliata macchina dell’incitamento di Al Jazeera, che danneggia la sicurezza del Paese” dal ministro delle Comunicazioni israeliano, Shlomo Karhi, riportate in una nota della Federazione dei sindacati dei giornalisti.

Da qui la misura adottata dal governo israeliano con voto unanime “che prevede la chiusura dei suoi uffici e la confisca delle apparecchiature di trasmissione, montaggio e instradamento, delle telecamere, dei microfoni, dei server e dei computer portatili, nonché di tutto ciò che riguarda la trasmissione wireless e di alcuni telefoni cellulari. Inoltre, i canali degli operatori via cavo saranno tagliati e i loro siti web bloccati”, si legge nella dichiarazione del FeSP.

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