Si terrà a Milano dal 6 al 13 Luglio, la seconda edizione della Contemporary Curated, l’asta di arte contemporanea di Sotheby’s curata da Anna Dello Russo, fashion director di Vogue Japan.
Un’asta più giovane e più aperta, che grazie al range di prezzi tra i 600 e i 70.000 euro, si rivolge anche neo-collezionisti che approcciano per la prima volta a questo mondo, fin ora, molto esclusivo.

Anna dello Russo: curatrice della Contemporary Curated
L’idea mi è piaciuta perché Sotheby’s, attraverso curatori non legati direttamente all’ambito artistico, vuole coinvolgere un pubblico più ampio. Non solo collezionisti e gente facoltosa, ma un mondo più variopinto e variegato.
In queste aste non ci sono solo pezzi da novanta ma anche pezzi più abbordabili, di artisti iper-moderni, contemporanei, che sono proprio quelli che oggi collaborano nel design di moda, e non solo.
Un nuovo modo di fare arte che vuol dire principalmente contaminarsi con altre forme artistiche.
Ho accettato anche se è un ruolo inconsueto per me, è anche vero che sono laureata in storia dell’arte e quindi, non è un campo che mi è così estraneo anzi è proprio il mio background.
Ho comunque richiesto che mi si lasciasse decidere anche secondo il mio istinto da profana. Permetterà alla gente di avvicinarsi a questo progetto con più confidenza.
Le aste vengono percepite come qualcosa di esclusivo, queste iniziative permettono invece un’ampia apertura.
Nella Contemporary Curated, una mia cara amica, Lucinda Chambers, che è stata per tantissimi anni direttore moda di British Vogue, insieme a Molly Molloy, ha fondato Colville, un progetto tra arte e moda, che durante il lockdown ha lanciato la campagna Calling all Knitters, per la realizzazione a più mani, ad uncinetto o ai ferri, di coperte, in stile di arazzo moderno, i cui proventi vengono dati in beneficenza.

In questa occasione verranno battute tre di queste coperte e il cui ricavato sarà devoluto alla CADMI Centro d’accoglienza per donne maltrattate e vittime di violenza domestica a Milano.
Mi piace molto questo approccio.
Fra tutti gli artisti che ho selezionato, uno che mi ha colpita tantissimo è Aboudia, artista della Costa D’Avorio, con un tratto energico, quasi brutale, che si ispira al problema razziale, molto attuale.

Poi, mi è piaciuto molto Invader, legato al mondo digitale, le sue immagini sono rappresentate attraverso pixel. Molto forte su Instagram.

KAWS, designer americano che fa collaborazioni di tutti i tipi.

Ci sono poi artisti italiani importanti, Schifano, Campigli, Fontana, e stranieri del calibro di Damien Hirst, l’americano Matt Mullican e Georges Mathieu. Un bel mix di opere.

Una selezione di opere molto attuale e legata a questo momento, dove il confronto e la collaborazione hanno più che mai il significato di supporto reciproco.
Un approccio più leggero e di ampio raggio che ho accolto volentieri.












